Gazzetta di Reggio

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Tommaso e Torino nati lo stesso giorno a 92 anni di distanza

di Serena Arbizzi
Tommaso e Torino nati lo stesso giorno a 92 anni di distanza

Compleanno con 5 generazioni presenti a casa Zaccarelli La figlia del trisavolo, Ianette: «Ogni domenica una festa»

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RIO SALICETO. Una famiglia in cui la longevità è una delle caratteristiche predominanti, tanto da rappresentare quasi un record, o quantomeno una situazione insolita e rara da incontrare.

Nella famiglia Zaccarelli, infatti, convivono cinque generazioni: una gamma d’età che veleggia felicemente dall’anno appena compiuto dal più piccolo, Tommaso, fino ai 93 del più maturo, Torino.

E, altra particolarità, il più giovane e il più anziano della famiglia Zaccarelli compiono gli anni nello stesso giorno: hanno festeggiato insieme il loro compleanno proprio il 24 gennaio. Quindi, Tommaso e Torino hanno esattamente 92 anni di differenza.

Oggi, i Zaccarelli vivono in via Andreoli, nel centro del paese, e tutte le domeniche la casa si accende di un’atmosfera festosa, quando tutte e cinque le generazioni si radunano insieme intorno a un tavolo per pranzare e condividere bei momenti insieme.

Andando per ordine, se al primo posto, come più in là con gli anni troviamo Torino, subito dopo arriva la figlia, Ianette Zaccarelli, che ne compirà 69 l’11 febbraio. Da Ianette è nata Mara Iotti, che ha 50 anni, la quale, a sua volta, ha partorito tre figli: Matteo, Andrea e Gaia Rondini. Matteo, 31 anni, è il papà di Tommaso, che ha appena compiuto un anno.

«Mio padre è nato a Migliarina (Modena) e ha vissuto gran parte della sua vita a Rio Saliceto. Ha sempre fatto il contadino in paese, nella zona Osteriola - racconta Iannette – Inizialmente era mezzadro, poi ha recuperato un podere, grazie al quale ha potuto coltivare una buona porzione di vigna. Ora è ospite della Magiera Ansaloni, ma una volta i suoi hobby erano il calcio e spesso andava a vedere le partite della Correggese. Qualche volta, poi, si poteva permettere di andare al cinema a vedere qualche film, ma solo una o due volte all’anno, al massimo. Perché una volta era un lusso. Ricordo che papà e suo fratello Ovilio, che ora non c’è più, hanno comprato una moto, metà per uno. Se la scambiavano, una domenica a testa, pur di passare del tempo in sella alla motocicletta».

Ianette è in pensione, dopo una vita trascorsa a lavorare le maglie presso il suo domicilio.

«Mia figlia Mara, ha lavorato in fabbrica fino a quando ha avuto i figli: Matteo è impiegato alla Spal, il secondo, Andrea, lavora in banca, poi ha avuto la terza figlia, Gaia, che frequenta la terza media. Quando Mara ha smesso di andare in fabbrica, abbiamo continuato a lavorare insieme, sempre nel campo della maglieria, a casa. Tutte le domeniche siamo in dieci a casa mia a mangiare. Mi piace molto: vengono tutti “a nido”, da me, a pranzo» conclude Ianette.

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