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Il direttore Castagnetti lascia il Ct Albinea

Il direttore Castagnetti lascia il Ct Albinea

Stasera l’assemblea ordinaria dei 650 soci del circolo tennis: si parlerà di ristrutturazione societaria

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ALBINEA. Sono temi di carattere economico e organizzativo di grande interesse quelli che compaiono nell’ordine del giorno dell’assemblea ordinaria dei soci del Circolo Tennis che si svolge questa sera nella sede di via Grandi. A cominciare dal congedo ufficiale del direttore, Franco Castagnetti, che lascia l’incarico al termine di dieci anni di intensa attività. Dopo essere stato per lungo tempo impegnato nella Lega nazionale della pallavolo, nel 2006 Castagnetti aveva accettato l’invito dei vertici del club albinetano (a quel tempo Ivano Corghi, Luciano Prampolini e Fernando Margini) spinto anche dal desiderio di avvicinarsi alla madre. Dopo due lustri di fruttuoso impegno ora ha deciso di percorrere altre strade e quello di stasera sarà il suo ultimo atto formale di presenza, in qualità di semplice ospite. La sua rinuncia al mandato è datata 31 gennaio. A succedergli, il nuovo consiglio di amministrazione – entrato in carica da un paio di stagioni – ha chiamato Gianna Margaritelli, che ha maturato una analoga esperienza al Circolo Meridiana di Modena.

E veniamo ora agli argomenti in discussione che coinvolgono l’interesse dei circa 650 soci che partecipano alla vita del Circolo. Il presidente della società a responsabilità limitata, Fabrizio Oleari, traccerà le linee guida del progetto di ristrutturazione della società che si occupa della gestione e offrirà un aggiornamento sullo stato del progetto di rinnovo dell’impianto comunale oltre che sui rapporti aperti con il Comune. Come noto il club utilizza in parte un terreno e alcuni impianti di proprietà dell’amministrazione comunale, rappresentata da un suo delegato nel consiglio di gestione. Il presidente dell’Associazione sportiva dilettantistica che si avvale di quelle strutture, Giovanni Tarquini, offrirà inoltre una relazione del Consiglio direttivo per poi esaminare il preconsuntivo del 2015 e formulare le previsioni del conto economico del 2016.

E’ in quel contesto che si vanno a collocare l’approvazione della quota associativa di gestione e la regolazione degli ingressi ai soci e loro congiunti. L’elenco dei temi in esame è infine completato dalle possibili ipotesi di ristrutturazione societaria. Nei giorni scorsi centinaia di associati hanno frattanto assolto all’obbligo di versamento del primo acconto della quota annuale, un argomento scabroso perché nelle ultime gestioni sono emerse le difficoltà di numerosi soci nel far fronte a questo impegno. Non è infine indifferente il fattore anagrafico per quanti, superando la soglia dei 75 anni di età, possono restituire al club la quota posseduta. (l.v.)

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