Passo avanti per la riapertura al traffico
Arrivato il via libera dell’Usfi (organismo di controllo del sistema ferroviario) ma manca l’ok degli organismi ministeriali
REGGIO EMILIA. Viale Ramazzini tornerà presto a vivere come un tempo. Le voci che davano per possibile, se non addirittura prossimo, il ripristino della circolazione automobilistica su questa importante strada cittadina, stanno diventando sostanziose. L’ostacolo più alto è al momento rappresentato dalla regolamentazione del traffico ma, a quanto pare, è un ostacolo superabile.
Un forte segnale in tal senso lo ha portato l’entusiastico annuncio della consigliera comunale Federica Franceschini che ammette di essere interessata al tema sia sul piano personale che per l’utilità collettiva che comporta. «Lì accanto - ammette la rappresentante dem - sono operativi sia il Centro internazionale Loris Malaguzzi che il Polo Tecnologico ed entrambi potranno trarne un consistente beneficio, insieme a coloro che vivono nel quartiere, sul piano della mobilità».
In effetti qualche passo importante in avanti in questa direzione è stato compiuto. Dopo reticenze e tentennamenti ora arrivano assensi che fanno scorgere il traguardo. Ne dà conferma, con un certo ottimismo ma anche con molta cautela, l’assessore comunale Mirko Tutino. «Manca l’ok definitivo - spiega l’assessore comunale - ma i segnali che giungono sono positivi. Sia il sottoscritto che il sindaco Vecchi sono impegnati da tempo su questo fronte ed abbiamo raccolto, nelle ultime settimane, l’assenso della Regione oltre a quello della Direzione ministeriale delle infrastrutture. Nelle ultime ore è venuto infine il via libera dell’Usfi (l’organo di controllo e sicurezza del sistema ferroviario e questo ci incoraggia ulteriormente a proseguire. Ma servirà ancora un po’ di tempo». «L’idea è stata ritenuta valida - prosegue - ma ora dovrà essere elaborato un progetto tecnico dettagliato che verrà portato al vaglio degli organismi ministeriali e solo dopo il loro via libera si potrà iniziare ad operare concretamente. C’è dunque ancora un bel po’ di cammino da compiere».
La strada imboccata è però quella giusta e Tutino riconosce che i passaggi più insidiosi sono stati superati anche se occorre restare cauti sui tempi. Vale la pena di ricordare che sino ad una ventina di anni fa viale Ramazzini era percorribile in entrambi i sensi senza quel sottopasso che di fatto ne ha bloccato l’utilizzo alle auto spezzando un filone viario di collegamento della zona di via Adua con il centro cittadino. «Spero - la conclusione dell’assessore - che entro fine anno ci sia il definitivo via libera e si possa dare finalmente avvio al riordino di viale Ramazzini».
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