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«Si rischiano sanzioni sino a 10 mila euro»

«Si rischiano sanzioni sino a 10 mila euro»

Negli ultimi due anni 47 sequestri e 32 denunce, pene inasprite per chi porta con sé reperti proibiti

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BOLOGNA. «Non è un museo degli orrori, ma poco ci manca. Di certo, si tratta di reperti che hanno a che fare con specie protette in tutto il mondo e il cui prelievo provoca danni notevolissimi».

A parlare è il comandante regionale del Corpo forestale dello stato, il generale Giuseppe Giove. E’ dal 1997 che in aeroporto a Bologna è di base il Nucleo Cites: sette operatori, coordinati dal commissario capo de Laura Guerrini e guidati nella parte operativa dall’ispettore Guido Palazzini. In attesa di capire in che modo sarà attuata la recente cancellazione dei Forestali per il loro accorpamento nei carabinieri, sono ancora loro a occuparsi di questo importante controllo nelle dogane regionali.

E quando in aeroporto i controlli intercettano reperti legati a specie animali e piante, intervengono loro. «Il compito dei nostri uomini è vedere se sono inseriti e in quale appendice nella Convenzione di Washington» prosegue Giove.

Se la moda dei souvenir proibiti si è in qualche modo ridotta, il boom degli ultimi anni riguarda i medicinali. «Il problema è quello legato a medicine e cure orientali a base di organi di animali e piante di specie protette» evidenzia il generale. I cittadini cinesi, in particolare, quando tornano Italia spesso lo fanno con ampie scorte. Ma cosa succede se un turista, magari in buona fede, torna da una vacanza in una mare caraibico con una conchiglia laggiù venduta liberamente e qui proibita? «Rischia sanzioni amministrative e penali anche molto pesanti. L’ultima legge, datata 2015, ha raddoppiato e ora si rischia dai 5mila ai 10mila euro se nel bagaglio si trovano oggetti proibiti» spiega l’ispettore Guido Palazzini. Per evitare spiacevoli conseguenze solo per il fatto di non essersi adeguatamente informati, c’è un’iniziativa. «Tra poco metteremo in aeroporto bacheche che indicheranno anche ai turisti, che possono sempre fare riferimento al Nucleo Cites, cosa non bisogna fare quando si va all’estero e cosa non si può portare in Italia» conclude il generale Giove.

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DEI REPERTI

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