Sul caso Reggio Children ora si gioca a carte scoperte
Riunione dei gruppi di maggioranza convocata per domani sera in Sala Tricolore E martedì si riunirà l’assemblea della Srl in vista del rinnovo delle cariche
REGGIO EMILIA. Quale sarà la posizione ufficiale del Pd di fronte alla vicenda Rainbow-Reggio Children? In realtà, le divisioni sono già emerse lunedì in consiglio comunale dove una mozione del M5s è stata respinta con i dem che si sono divisi tra chi ha votato a favore e chi, invece, si è astenuto. La rappresentazione plastica di questa divisione sarà probabilmente ancora più chiara dopo la riunione dei gruppi di maggioranza convocata per domani sera in Sala Tricolore. E sarà interessante sapere quale posizione prenderà ora il sindaco Luca Vecchi, ora che un suo assessore, colui che ha la delega alle Partecipate, ha apertamente parlato di un sabotaggio ai danni di una operazione che poteva essere importante per il futuro dell'intero sistema educativo di casa nostra e dopo che la discovery della intera storia ha fatto luce anche sui possibili, autorevoli, registi dell'operazione.
Domani si discuterà della mozione scritta nell'ottobre scorso dal consigliere comunale renziano Angelo Cigarini e mai finora approdata alla discussione in Sala Tricolore. E si vedrà chi si schiera con Notari e chi con i sabotatori.
Ma il sindaco avrà anche un altro modo per far capire come la pensa in materia. E sarà quando dovrà dire l'ultima parola sul rinnovo delle cariche della Reggio Children Srl, la società che già imbarca i privati e che ha nella propria ragione sociale proprio la promozione del brand Reggio Children.
L'assemblea di Reggio Children è in programma il prossimo 9 febbraio. Del Cda uscente fanno parte la presidente Carla Rinaldi, Lorenza Benedetti in rappresentanza del Comune, Claudia Giudici (che rappresenta l'Istituzione Nidi, il braccio operativo del sistema, che si occupa della gestione dei nidi e delle scuole) e Corrado Colli che invece rappresenta i soci privati.
Proprio l'imminente rinnovo di questa Srl potrebbe costituire una delle ragioni che hanno spinto l'assessore Notari a riaprire pubblicamente un dossier che sembrava già archiviato ancorchè mai completamente aperto. Si dice infatti che l'ala renziana spinga per un rinnovamento degli organismi. E circola il nome di Paola Cavazzoni, pedagogista di grande esperienza e già da anni consulente di Reggio Children.
Poi c'è chi non esclude nemmeno che Vecchi possa cogliere l'occasione anche per rinnovare l'altro organismo che è scaduto da oltre un anno. Stiamo parlando del Cda dell'Istituzione dove siedono - in prorogatio - Claudia Giudici (presidente), Paola Cagliari (direttrice) e i consiglieri Amelia Gambetti, Sergio Govi, Giovanni Viscione e Loredana Visciglia.
L'unico pezzo "non scaduto" (in quanto rinnovato di recente) è invece la fondazione, presieduta anche questa da Carla Rinaldi, e composta dai rappresentanti delle realtà straniere che negli anni hanno creduto nel Reggio Approach, oltre ai privati: la Feltrinelli, e le realtà reggiane Cir, Coopselios e Fondazione Manodori. Che finora, su questa vicenda, non sono usciti allo scoperto.
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