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Truffa Ina, altri cinque rimborsi

Truffa Ina, altri cinque rimborsi

Braggion (Adiconsum): «Bene, ma ci sono tante posizioni ancora in sospeso»

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CASTELNOVO MONTI. Prosegue l’iter del protocollo siglato tra le associazioni dei consumatori e Ina Assitalia – Generali per risarcire i risparmiatori truffati nell’ambito del cosiddetto Affaire–Petroni, ovvero la vicenda che riguarda l’ex assicuratore di Castelnovo Monti accusato di aver sottoscritto numerose polizze false.

Intanto Adiconsum ha annunciato di aver visto liquidate le prime cinque posizioni di propri risparmiatori assistiti. Spiega Luca Braggion, presidente di Adiconsum Reggio Emilia: «C’è soddisfazione per questo primo risultato, anche perché si trattava di importi piuttosto consistenti, 250mila euro in totale, riteniamo sia un passaggio importante. In totale abbiamo una sessantina di posizioni per le quali dobbiamo ancora arrivare alla definizione del dovuto risarcimento, ma è un numero fluido nel senso che ci sono ancora delle richieste di risarcimento che si aggiungono a quelle già presentate, però questo primo passaggio – prosegue Braggion – è rilevante perché il protocollo siglato con l’assicurazione procede con modi e tempi previsti, per cui, seppur le posizioni da valutare sono ancora tante, ora che il protocollo è sui binari giusti ci aspettiamo che possa esserci una accelerazione». Conclude il presidente di Adiconsum: «Siamo al lavoro tutti i giorni per sostenere i nostri assistiti, e alcune posizioni sono piuttosto complesse da ricostruire con la dovuta attenzione: è ovvio che, come avevamo detto già negli incontri con i risparmiatori svolti a Castelnovo, chi ha la documentazione più consistente e in ordine sarà soggetto ad un iter più semplice per il rimborso». Questo risultato si va ad aggiungere alle 21 pratiche chiuse in maniera favorevole per assistiti dell’altra associazione di consumatori, Federconsumatori, che ha consentito di recuperare circa 500 mila euro. In totale però si stima che i fondi “distratti” che si sta cercando di recuperare siano vicini ai 20 milioni. (l.t.)

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