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Muore volontario di 63 anni, lutto per la Croce Rossa

Muore volontario di 63 anni, lutto per la Croce Rossa

Reggio Emilia: cordoglio per la scomparsa di Giorgio Bonacini dopo una lunga malattia. Aveva rivelato le sue condizioni agli amici durante una cena, donate le cornee

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VIANO. Un uomo generoso per tutta la vita, sino all’ultimo dono per il prossimo. Sono giorni di lutto nel territorio reggiano, e nel querciolese in particolare, per la scomparsa del 63enne Giorgio Bonacini, morto dopo una lunga malattia. Come da suo desiderio, le cornee sono state espiantate per essere a disposizione di altre persone tramite trapianto. Originario di Regnano, da tanti anni residente a Reggio e con passaggi anche a Genova, era stato uno dei componenti del primo gruppo della Croce Rossa Italiana reggiana, quella fatta nascere da Giuseppe Vasirani coinvolgendo fra l’altro un gruppetto di ragazzi di tutta la provincia che si trovavano in città per motivi di studio. Bonacini è spirato mercoledì e oggi verrà officiato il funerale.

Il corteo funebre partirà dalla camera ardente delle onoranze Reverberi in via Terezin 17 alle 14, e da lì si partirà in direzione della chiesa di Regnano, dove alle 14.30 sarà celebrata la funzione religiosa. Ad accompagnarlo nell’ultimo viaggio ci saranno tanti amici e fra loro i compagni di un’avventura che ha segnato profondamente tante vite, quella nella Croce Rossa reggiana.

Bonacini era legatissimo a quell’esperienza, tanto da aver espresso una richiesta esplicita: il suo feretro verrà accompagnato dai ragazzi di allora, quelli poi nominati successivamente primi volontari della Croce Rossa reggiana.

Con molti di loro si era mantenuto in contatto e quasi due anni fa, in una cena organizzata al ristorante “Il Vulcanetto” di Regnano, si era confidato, parlando apertamente del male con cui doveva convivere, consapevole che la “battaglia” era destinata a concludersi con una sconfitta. Aveva però sempre mantenuto un grande spirito, tipico del suo carattere, continuando a impegnarsi anche per gli altri, e pensando sino all’ultimo solidarietà, come conferma la scelta della donazione delle cornee.

«Le cornee di Giorgio sono state espiantate per “dare speranza a chi è senza la vista”» – racconta Mario Guidetti, uno dei ragazzi della Croce Rossa del 1968, da sempre amico di Bonacini. Quella cena era stata un momento importante e proprio in quell’occasione Giorgio aveva chiesto ai compagni della Cri di accompagnarlo al funerale. Fra lacrime di commozione, tutti ovviamente avevano accettato, e oggi pomeriggio saranno tanti i “ragazzi del ‘68” presenti a Regnano. (adr.ar.)

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