Pagliani è sconvolto: "Su di me folle accanimento giudiziario"
Aemilia, chiesti 12 anni all'avvocato reggiano, esponente del Pdl in consiglio comunale e in Provincia. «Nemmeno chi ammazza viene trattato così e io sono innocente»
REGGIO EMILIA «Sono deluso da un accanimento giudiziario che non ha un briciolo di giustificazione». L’avvocato ed esponente politico di Forza Italia Giuseppe Pagliani ha appena saputo della pesante richiesta dell’accusa nei suoi confronti, ben 12 anni, ed esprime la sua rabbia.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12891225:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/02/03/news/aemilia-la-procura-chiede-fino-a-20-anni-di-carcere-ecco-tutti-i-nomi-1.12891225]]
«Definisco questa richiesta una follia totale, che non tiene conto di un giudizio preciso del Riesame nei miei confronti, che escludeva qualsiasi elemento soggettivo e oggettivo di colpevolezza. E’ una richiesta frutto di un accanimento giudiziario che non ha eguali. Nemmeno chi ammazza la gente viene trattato come me».
Nella sua requisitoria il pm Marco Mescolini si era soffermato a lungo sul politico reggiano, rievocando la partecipazione alla cena del 21 marzo 2012 nel locale di Gaida di Pasquale Brescia ed altre vicende ritenute dall’accusa significative per sostenere l’accusa di concorso esterno in associazione esterna. L’avvocato di Arceto dice però non si aspettava affatto una richiesta così pesante.
«Mi aspetto che l’accusa chiedesse l’archiviazione perché la mia innocenza è laese. Mi aspettavo buon senso. Tutti hanno capito che io sono innocente. Non hanno tenuto conto delle indagini difensive ma c’è solo la volontà di distruggere una persona palesemente innocente».
Ora l’avvocato reggiano attende l’arringa dei suoi difensori e poi il verdetto dei giudici. «Voglio comunque ribadire che ho piena fiducia nella magistratura giudicante, così come l’ho avuta nel Riesame».
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