Scuola, le opposizioni di nuovo all’attacco sul polo unico
SANT’ILARIO. Nel 2016 alcune scuole saranno oggetto di interventi di miglioramento sismico. I gruppi “Lavorare per Sant’Ilario” e “Cambia Sant’Ilario” a questo proposito indicano come sia necessario...
SANT’ILARIO. Nel 2016 alcune scuole saranno oggetto di interventi di miglioramento sismico. I gruppi “Lavorare per Sant’Ilario” e “Cambia Sant’Ilario” a questo proposito indicano come sia necessario “compiere una valutazione più complessiva sulle scuole pubbliche a livello comunale, per sostenerne un miglioramento qualitativo sotto il profilo delle strutture, della didattica e del rapporto con la collettività».
«Il primo obiettivo – dicono – è la creazione di un unico polo per le elementari del capoluogo in via Podgora, ampliando la scuola Collodi attuale e spostando in quella sede le classi oggi collocate nella Munari di via Roma. I vantaggi di questa soluzione sono facilmente intuibili in termini di spazi moderni e razionali, radicale miglioramento della mensa, riduzione dei costi di gestione, sicurezza della struttura. – proseguono i due gruppi consigliari - Abbiamo compiuto una valutazione di fattibilità che conferma la possibilità di realizzare nell’area di via Podgora nuove aule per l’insegnamento, due aule polivalenti e di raddoppiare gli spazi mensa con la cucina per preparare i pasti in loco. Per quanto riguarda l’accessibilità, si possono prevedere nuovi accessi pedonali su via Podgora e sul parco urbano, così come il raddoppio dell’attuale parcheggio. L’ampliamento sarebbe di circa mille metri quadrati, per un costo parametrico valutabile attorno a 1.200.000 euro, grazie al fatto che l’area è di proprietà comunale, è già urbanizzata ed è una struttura molto semplice. L’edificio dell’attuale scuola Munari, collocato in adiacenza al Municipio, potrà essere destinato a servizi legati alla fusione dei comuni, a una parte delle attività oggi svolte in Biblioteca e al Mavarta e inoltre alle sedi delle tante associazioni di volontariato». I due gruppi consiliari annunciano prossimi incontri con la cittadinanza e il mondo della scuola «per valutare nel merito la proposta».
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