Spari in via Emilia la nebbia complice delle minacce
REGGIO EMILIA. Chi ha sparato alla facciata del ristorante “Giusto Spirito” di via Fratelli Cervi a Pieve ha dalla sua parte il folto nebbione che gravava su Reggio nella notte tra sabato e domenica,...
REGGIO EMILIA. Chi ha sparato alla facciata del ristorante “Giusto Spirito” di via Fratelli Cervi a Pieve ha dalla sua parte il folto nebbione che gravava su Reggio nella notte tra sabato e domenica, decisamente uno dei più fitti degli ultimi mesi. Il locale infatti è dotato di sistema di video sorveglianza ma quella notte la visibilità era davvero ridotta e così le immagini non hanno fornito alcun indizio.
Il pm Stefania Pigozzi ha aperto un fascicolo su questo episodio e un altro su quello analogo accaduto al bar di Cadè nella stessa notte. Il magistrato ha disposto gli accertamenti sui residui metallici trovati dalla squadra mobile e della Scienifica nei pressi dei due locali presi di mira.
L’episodio di Cadè è stato scoperto domenica mattina, quando i titolari cinesi hanno aperto il bar e hanno scoperto che la saracinesca era stata forata, quello di Pieve è invece emerso il giorno successivo. Le indagini dovranno accertare se i due fatti sono legati alla stessa arma. Tuttavia, non c'è dubbio che due vicende così simili e avvenute a distanza ravvicinata portino a pensare che dietro ci sia lo stesso autore.
Nessuno ha raccontato di aver udito rumori nella notte degli spari.
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