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Accuse dei residenti «Troppo pericoloso quell’incrocio»

Accuse dei residenti «Troppo pericoloso quell’incrocio»

CASINA. «E’ un incrocio troppo pericoloso, ci vuole più segnaletica e se possibile qualche modifica, il Comune dovrebbe intervenire». A puntare l’attenzione sull’incrocio tra via Roma, via Malunga e...

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CASINA. «E’ un incrocio troppo pericoloso, ci vuole più segnaletica e se possibile qualche modifica, il Comune dovrebbe intervenire». A puntare l’attenzione sull’incrocio tra via Roma, via Malunga e via Don P. Valcavi, nel centro di Casina è Franca Ferrari, il cui marito, Sergio Adorni, di 81 anni, lo scorso 4 gennaio è stato protagonista di un brutto incidente con un’auto che lo ha investito.

Si tratta di un incrocio molto trafficato, vicino ad un bar ed una edicola – ricevitoria che richiamano molta gente, sulla strada che va verso il centro e l’altra che porta verso la statale 63. Un incrocio in pendenza e con una visibilità scarsa, anche perché spessissimo ci sono auto parcheggiate lungo la strada.

Spiega la signora Ferrari: «L’incidente è avvenuto proprio in prossimità dell’incrocio: mio marito stava attraversando la strada perché dall’altra parte, rispetto a casa nostra, ci sono i bidoni della raccolta differenziata e aveva i sacchi dell’immondizia. E’ stato investito da un’auto, il cui conducente ha detto di essere stato abbagliato dal sole. La beffa è che pochi giorni fa ci è arrivata anche una mula perché non stata attraversando sulle strisce: le più vicine sono a 300 metri, avrebbe dovuto andare, attraversare sulle strisce, tornare sull’altro lato della strada, e dopo aver gettato l’immondizia rifare il percorso a ritroso. Il tutto per arrivare a dei bidoni che sono a 20 metri da casa».

Prosegue la signora Franca: «Questo incrocio è stato teatro di tanti incidenti, alcuni anche molto gravi: mio marito dal 4 gennaio è stato praticamente sempre allettato, ha ricominciato a muovere qualche passo solo in questi giorni: ha subito una brutta frattura dell’anca. Il minimo che ci vorrebbe nella zona sono delle altre strisce pedonali, e comunque la segnaletica andrebbe rivista perché al momento ci sono grossi rischi». (l.t.)

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