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I vip del Liscio e tanti montecchiesi per Armandino

I vip del Liscio e tanti montecchiesi per Armandino

Celebrati i funerali del fondatore del Redas Tante le orchestre che si sono esibite nella sua balera

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MONTECCHIO. Nei suoi locali, il Redas e il Piccolo Redas, in più di mezzo secolo di attività, ha ospitato le più importanti orchestre di liscio dell’Emilia Romagna e di mezza Italia e ieri, nel giorno dell’addio, alcuni dei musicisti che nei suoi locali hanno mosso i primi passi, arrivando poi a riscuotere grandi successi, non sono voluti mancare.

Per l’addio ad Armandino Reverberi – che nel 1963 insieme al fratello e ai genitori aveva fondato il Redas, per poi far nascere 10 anni dopo il Piccolo Redas – ieri mattina al santuario della Madonna dell’Olmo si sono presentati alcuni vip del Liscio, a partire da Franco Bagutti, Pietro Galassi, Roberta Cappelletti e Felice Tavernelli.

Ma, a manifestare il loro cordoglio ai familiari – la moglie Susanna, le figlie Patrizia, Elisabetta e Caterina, i generi e gli amatissimi nipoti – c’erano anche tanti storici clienti e tantissimi montecchiesi che, da sempre, ne apprezzavano le qualità imprenditoriali e caratteriali e, soprattutto, il suo modo genuino di creare divertimento nei suoi locali, che hanno fatto la storia delle discoteche in provincia di Reggio.

Dopo la cerimonia funebre, il feretro di Reverberi è stato accompagnato dal corteo fino al cimitero di Montecchio, dove è stato tumulato.

Armandino Reverberi, morto a 77 anni dopo aver lottato per tre mesi contro la legionella, aveva inaugurato il Redas il 31 dicembre 1963. E fu subito un successo. Le migliori orchestre fecero tappa a Montecchio per esibirsi nel locale: da Piergiorgio Farina a Toto Cutugno con Toto e i Tati, da Andrea Mingardi a Gegè Di Giacomo e Memo Remigi. Negli anni Settanta, quando si impone il liscio, trasformano il loro locale in balera: arrivano ospiti come Raoul Casadei, Learco Gianferrari e Iller Pattacini, oltre alle migliori orchestre romagnole.

Nel 1973, dieci anni dopo, il Redas si rilancia e viene inaugurato un nuovo spazio, in una seconda sala più intima e raccolta, il Piccolo Redas, avanguardia delle prime discoteche reggiane.

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