Gazzetta di Reggio

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Un atelier per gli anziani che vivono alle Mimose

Laura Pasotti
Un atelier per gli anziani che vivono alle Mimose

Reggio Emilia, il laboratorio gestito dalla associazione Emmaus ha finito per coinvolgere tutto un quartiere

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REGGIO EMILIA Dall’assistenza agli anziani soli al supporto a tutta la famiglia. Dalla domiciliarità all’abitare il territorio. Sono questi i due passaggi fatti dall’associazione Emmaus nei suoi 23 anni di vita. «Siamo partiti facendo assistenza ad anziani soli, aiutandoli a gestire la quotidianità – racconta Elena Ghinolfi, presidente dell’associazione che conta circa 200 volontari attivi – poi ci sono arrivate richieste da persone più giovani». In particolare, persone con disabilità sopraggiunte o patologie invalidanti, tra i 50 e i 75 anni, non necessariamente sole, ma che avevano visto cambiare la loro vita improvvisamente. «La richiesta che ci arrivava da loro e dalle loro famiglie era di compagnia – continua Ghinolfi –. La presenza esterna di un volontario diventava un modo per portare un po’ di equilibrio, una valvola di sfogo per i familiari».

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Poi sono arrivate le richieste di assistenza da giovani disabili. E l’assistenza è diventata sostegno alla famiglia in senso lato. In seguito è cambiato anche il concetto di domicilio perché le persone invecchiavano e si trasferivano in una casa di riposo, ma non per questo i volontari smettevano la compagnia. «La domiciliarità non è solo a casa ma è abitare il territorio perché se invece di chiudermi in casa con l’anziano lo porto fuori, a prendere un caffè o a passeggiare gli permetto di abitare una zona più vasta e di non avere come riferimento solo il volontario».

In questo nuovo approccio rientra anche il progetto di animazione negli appartamenti protetti iniziato a maggio dello scorso anno. Mario Perego e Bianca Ugolotti di Emmaus hanno coinvolto in questa nuova attività Diane Gillet, 35enne francese che vive a Reggio Emilia da 9 anni e da 3 è volontaria. «L’idea era di incentivare la comunicazione tra gli ospiti degli appartamenti per anziani autosufficienti Le mimose», racconta Diane. Gli appartamenti sono 12 e a parte uno in cui vive una coppia, ospitano tutti una persona sola.

«Per avere la loro fiducia c’è voluto un po’ di tempo, ma poi sono riuscita a organizzare un atelier per realizzare piccoli pupazzi di neve con materiali di recupero e acquistati – continua Diane –. Ho iniziato con due ospiti e poi grazie ad amici e vicini siamo riusciti a trasformare il progetto in una realtà del quartiere». Diane va una volta alla settimana alle Mimose, «tra poco ripartirà l’atelier, è un modo per condividere e divertirsi e c’è anche chi viene solo per stare in compagnia».

Altri progetti sono gli ambulatori infermieristici gratuiti in convenzione con Ausl e Comune, la Locanda della memoria e gli incontri, con Aima, con persone con Alzheimer in fase iniziale e i loro familiari. www.volontemmaus.org/
 

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