Confcommercio: «Paghiamo la Tari 2,5 milioni di troppo»
REGGIO EMILIA. Sulla tassa dei rifiuti (Tari) a carico delle attività commerciali reggiane peserebbero due milioni e mezzo di «inefficieze e costi non giustificati». E’ quanto denuncia un'analisi di...
REGGIO EMILIA. Sulla tassa dei rifiuti (Tari) a carico delle attività commerciali reggiane peserebbero due milioni e mezzo di «inefficieze e costi non giustificati».
E’ quanto denuncia un'analisi di Confcommercio secondo cui, rispetto a 23,7 milioni di fabbisogno standard, la spesa storica è di 26,3 milioni. Dunque più di 2,5 milioni pari all'11% del fabbisogno standard di inefficienza che pesano sul cittadino.
«Reggio Emilia- denuncia l'associazione- è tra le quattro province in Emilia-Romagna che si contraddistinguono per un costo di smaltimento dei rifiuti superiore al fabbisogno standard».
L’analisi evidenzia anche degli scostamenti tra un comune e l’altro col risultato che una stessa tipologia di attività può trovarsi a pagare di più o di meno del collega che si trova nel comune adiacente.
Critico il commento della presidente reggiana dei commercianti Donatella Prampolini: «Non bastano le difficoltà che dobbiamo affrontare tutti i giorni per la crisi, ma dobbiamo anche subire una pressione fiscale impressionante generata da un fisco nazionale opprimente e una tassazione locale inefficiente. Chiediamo un'applicazione rigorosa del criterio dei fabbisogni e dei costi standard - coclude la presidente di Confcommercio - per fare in modo che le inefficienze delle amministrazioni locali non ricadano sulle imprese, che hanno già i propri problemi da risolvere».
L’analisi di Confcommercio si traduce in una tabella nella quale la spesa storica di ogni comune capoluogo di provincia viene messa a confronto con il rispettivo fabbisogno standard. Viene poi evidenziata la spesa media per abitante (dati presi da OpenCivitas).
Si deduce che Reggio Emilia, insieme a Ferrara, Parma e Piacenza, si contraddistinguono per un costo di smaltimento rifiuti che supera il costo standard. E se per Reggio Emilia si parla di 2.568 euro i più, Piacenza si ferma a un +1.431 euro mentre Parma si segnala per un +4 milioni e Ferrara addirittura per un +6.656 euro.
I comuni capoluoghi più virtuosi, stando a questa tabella di Confcommercio, sono invece Cesena (-2.165 euro) e soprattutto Ravenna a quota - 5,226 euro.
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