«Invalidi troppo cari per lo Stato»
La protesta di una donna di Puianello: «Riceviamo un’elemosina»
QUATTRO CASTELLA. «Mi sono fatta purtroppo l’idea che per il Governo italiano costiamo troppo e siamo più che altro d’impaccio».
A contattare la Gazzetta per esternare queste sue percezioni è Gabriella Terzi, di Puianello, che già in passato aveva raccontato la sua difficoltà nell’andare avanti dopo che un incidente avvenuto ormai 20 anni fa, in Francia, le costò l’amputazione di entrambe le gambe, incidente avvenuto mentre era su un’auto come passeggera, perché un camion impazzito le piombò addosso.
«Ho letto di recente – afferma la Terzi – un libro doloroso su come nei campi di concentramento le SS gestivano i disabili e i bambini “non perfetti”: discutevano per trovare le idee migliori su come eliminarli senza dover sprecare munizioni, in modo da preservare la purezza della razza ariana, e la soluzione trovata furono le camere a gas, perché lasciarli morire di fame avrebbe richiesto troppo tempo. Quando vedo dei disabili costretti a scendere in piazza per i loro diritti, per poter avere riconosciuta la dignità di persone, mi viene sempre da ripensare a questo libro».
«Il Governo certo non ci elimina – conclude la Terzi le sue considerazioni – ma ci sta togliendo il respiro riconoscendoci quattro soldi che sanno di elemosina. Per il Governo costiamo troppo, non vorrei che la differenza principale con le soluzioni drastiche citate prima sia solo quella di avere più tempo a disposizione». (l.t.)
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