Mail bombing per salvare le Fiere di Reggio
Espositori da tutta Italia scrivono alla Gazzetta. Intanto per “Usatissimo” è già tutto esaurito
REGGIO EMILIA. Il previsto “spopolamento” delle Fiere di Reggio sta suscitando accese reazioni fra gli abituali frequentatori del centro espositivo di via Filangieri. Una sorta di pacifico mail bombing” è iniziato ieri agli indirizzi di posta elettronica del nostro giornale e i messaggi sono improntati ad un unico tema: preservare la funzionalità di un quartiere fieristico che brilla per comodità d’accesso e facile raggiungibilità da tutta la penisola garantite dalla estrema vicinanza del casello autostradale e della fermata dell’Alta Velocità. Il fenomeno si fa decisamente acceso con l’avvicinarsi della scadenza di fine 2016 indicata come probabile termine di operatività del polo reggiano dopo il rinvio alla chiusura ottenuto all’inizio del 2015. Una preoccupazione che ha già indotto alcuni dei principali espositori ad emigrare ed altri a cercare un luogo alternativo disponibile all’accoglienza. L’ultimo annuncio in ordine di tempo è quello che si lega alla Esposizione ornitologica internazionale, una delle Fiere più antiche in ambito nazionale. Il presidente della società organizzatrice, l’ingegner Enrico Banfi, ha chiaramente precisato che si trova costretto a portare altrove quella che è una ricchezza considerando il vantaggio economico che ne traggono le Fiere e l’indotto promosso nell‘area circostante. “Non chiudete le Fiere – scrivono ad esempio Carlo Garanzini e Roberto Garavaglia - perché gli allevatori di tutto il mondo chiedono che l‘esposizione internazionale, come tutte le iniziative ornitologiche, continuino a svolgersi nella sede storica di Reggio Emilia”. Echi pressochè analoghi arrivano da Sergio Palma di Lecce e fanno il paio con le richieste di altri operatori che hanno evidentemente vissuto in questi anni l‘esperienza di una trasferta reggiana. Se ciò non bastasse per affermare i pregi di questa “vetrina” arrivano i dati di Usatissimo, l’originale mercato dell’usato e del riuso che ad ogni appuntamento registra il tutto esaurito. Da diversi giorni gli spazi disponibili per la data del 28 febbraio sono già stati prenotati dagli oltre 400 espositori. Ora si possono prenotare solo gli stand per la prossima edizione, il 1° maggio. (l.v.)
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