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Castello di Canossa, avanza l’ipotesi di gestione comunale

Miriam Figliuolo
Castello di Canossa, avanza l’ipotesi di gestione comunale

Summit in Regione tra Corsini, Bolondi e Manghi. Il sindaco: «Facciamo passi avanti. Resta il nodo dissesto»

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CANOSSA. Un accordo tra Comune e Regione. Diventa sempre più concreta l’ipotesi per salvare il castello di Canossa da una possibile chiusura, in seguito al riordino istituzionale dovuto alla riforma “Delrio” delle Province. A lavorarci l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini.

Una svolta e un deciso passo avanti per una soluzione – il passaggio della gestione al Comune, tramite il polo museale regionale – ormai nell’aria da qualche tempo, si è consumata con l’incontro, chiesto dal Comune, in Regione con l’assessore al turismo dell’Emilia Romagna, Corsini. Presenti il sindaco di Canossa, Luca Bolondi – che nelle ore successive sull’argomento ha dovuto tenere testa in consiglio comunale alle bordate dell’opposizione – e il presidente della Provincia Giammaria Manghi.

La disponibilità della Regione a un impegno forte era arrivata già il 22 gennaio scorso, in occasione della conferenza sulla montagna a Castelnovo Monti, dal governatore Stefano Bonaccini e lo stesso Corsini. Mentre da più parti s’invocava l’intervento di via Moro.

Allora l’accordo c’è?

«L’assessore ha chiesto tempo per valutare alcuni dettagli burocratici, ma è ottimista. C’è un’assoluta intenzione a risolvere la situazione. Ma ci sono alcuni aspetti da chiarire».

Quali?

«Si tratta di dettagli tecnici che sono necessari per capire come impostare l’accordo. Ma questo richiede tempo. È quello che ho cercato di dire in consiglio comunale. Sono anche in costante contatto con il ministro Franceschini. Il problema non è solo la gestione. Noi lo poniamo in termini più ampi: ci sono la messa in sicurezza e la valorizzazione. Un piano che richiede l’intervento di tutte le istituzioni, non solo del Comune».

Quali sono i soggetti coinvolti nell’ipotesi di accordo?

«Comune e Regione. Da parte nostra, noi ci siamo e faremo la nostra parte. Sapevo che Corsini stava lavorando per cercare una soluzione, ma era necessario mettere tutto in chiaro. La situazione è molto complicata e il riordino ha creato vuoti normativi. Il presidente della Provincia Giammaria Manghi (alla Provincia, prima del riordino, era affidata la gestione del castello, di prorietà dello Stato, ndr) ha fatto il punto della situazione».

Avete posto condizioni?

«Che sia mantenuto il livello qualitativo del servizio e salvati i posti di lavoro. Ma attendo anche una risposta dal Ministero delle Infrastrutture per quello che riguarda il dissesto, ormai evidente. Il sopralluogo dei tecnici ministeriali c’è stato dieci giorni fa. Ho chiesto che venga fatto un monitoraggio sui calanchi e i movimenti franosi che già danneggiano il parcheggio».

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