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Via Emilia, c’è il terzo foro di proiettile

di Elisa Pederzoli
Via Emilia, c’è il terzo foro di proiettile

Scoperto sulla carrozzeria di una vettura nel piazzale della Citroen: è stato sparato la stessa notte del bar e del ristorante

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REGGIO EMILIA. Un foro di un proiettile è stato scoperto nella carrozzeria di un’auto parcheggiata nel piazzale della concessionaria Citroen, di via Fratelli Cervi a Pieve.

E’ il terzo inquietante episodio del genere denunciato alla polizia, dopo il bar di Cadè e la facciata del ristorante “Giusto Spirito” di Pieve, nel giro di pochi giorni.

La Squadra mobile – guidata dal dirigente Guglielmo Battisti – ormai, non ha più molti dubbi che a sparare sia stata la stessa mano: la strada in cui i fori di proiettile sono stati trovati è la stessa, la via Emilia. Probabilmente, anche questo è stato sparato nella notte tra sabato e domenica, come gli altri due. All’Autoluna, però, se ne sono accorti soltanto giovedì e hanno allertato immediatamente la polizia.

Sul posto oltre agli uomini della Squadra mobile sono intervenuti i colleghi della Scientifica, a caccia di tracce utili. Quello che hanno trovato è l’ogiva, ma già frammentata e deteriorata.

Tuttavia, i reperti saranno confrontati con quelli recuperati a Cadè e sulla facciata del ristorante di Pieve. Quello che è già evidente è che si tratta di un’arma di piccolo calibro. Un dato che sarebbe confermato non solo dalle tracce isolate nei tre posti, ma anche per il fatto che nella notte tra sabato e domenica non sono arrivate alle forze dell’ordine chiamate di cittadini preoccupati per aver sentito spari esplosi nella notte.

Al vaglio degli investigatori, ovviamente, ora ci sono anche le immagini registrate dai sistemi di video sorveglianza che sono presenti nelle zone degli spari. Quelle già visionate al “Giusto Spirito”, a causa della penombra e delle cattive condizioni meteo, non sembrano aver consentito agli investigatori di individuare dettagli utili. Grande attenzione ora è rivolta invece sui registrati nella zona della concessionaria.

Di certo, la via Emilia è una delle principali arterie cittadine e come tale dotata in più punti di telecamere, sia private che pubbliche. Mettendo a confronto quanto registrato in diversi punti della stessa e lunga strada, potrebbe emergere qualche utile evidenza.

Restano tutti aperti intanto gli interrogativi, oltre che sull’identità dello “sparatore”, anche sulle ragioni di colpi esplosi a bersagli così diversi e senza correlazioni tra di loro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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