I consiglieri contro “l’ideologia fascista”
REGGIOLO. «Per ragioni di sicurezza sono state anche chiuse la scuola di musica e la biblioteca. Dopo gli eventi di settembre e novembre 2015 a Reggio Emilia, Correggio, Fabbrico, Rolo e Reggiolo,...
REGGIOLO. «Per ragioni di sicurezza sono state anche chiuse la scuola di musica e la biblioteca. Dopo gli eventi di settembre e novembre 2015 a Reggio Emilia, Correggio, Fabbrico, Rolo e Reggiolo, abbiamo ritenuto doveroso produrre un documento che mostrasse la nostra solidarietà alle organizzazioni di volontariato reggiane e alle parti socialmente deboli che sono state vittime di un attacco immotivato».
Così ha commentato il sindaco Roberto Angeli (nella foto) a 24 ore del consiglio comunale che si è svolto venerdì 5 all’auditorium “Aldo Moro” alla presenza di una quarantina di "teste rasate" tra militanti, attivisti e simpatizzanti di “Progetto Nazionale”.
Avevano saputo dell’ordine del giorno presentato dai gruppi Centrosinistra per Reggiolo, Movimento Cinque Stelle e Rifondazione Comunista che avevano preso posizione nei confronti degli atti vandalici di settembre e novembre 2015 da parte di esponenti di estrema destra poi individuati e denunciati dalla Digos e sui quali è stato aperto un fascicolo d'inchiesta da parte della magistratura reggiana. Durante il dibattito ci sono stati gli interventi di Elena Mazzoni del M5S che ha ribadito «la necessità di condannare l’ideologia fascista ricordandone la violenza e il senso antidemocratico, le leggi contro la dignità degli uomini e l’eguaglianza delle persone». Nicolas Zanoni di Prc ha evidenziato come «questo emergere di gruppi neofascisti sia allarmante e preoccupante per il futuro» mentre Livia Arioli di Centrosinistra per Reggiolo ha aggiunto: «Ignorare, dimenticare e mistificare non è mai un bene». (m.p.)
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