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Un altro titolo nazionale per l’arciere Azzolini

Un altro titolo nazionale per l’arciere Azzolini

CASALGRANDE. Un altro titolo italiano in saccoccia, in attesa di provare un nuovo bis oggi. Continua a raccogliere successi Fabio Azzolini, l’atleta paralimpico che con la società Arcieri Orione di...

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CASALGRANDE. Un altro titolo italiano in saccoccia, in attesa di provare un nuovo bis oggi. Continua a raccogliere successi Fabio Azzolini, l’atleta paralimpico che con la società Arcieri Orione di Casalgrande si è imposto come uno dei principali atleti mondiali della categoria.

Ieri il 46enne si è confermato campione italiano nella categoria compound W1 nel 29esimo campionato di arco paralimpico al coperto, in scena a Suzzara (Mn).

Una trasferta breve rispetto a quelle intercontinentali accumulate negli anni fra Olimpiadi e Mondiali, e ancora una volta conclusa con un primo posto, che oggi cercherà di replicare sempre a Suzzara per il titolo assoluto, quello di campione italiano “di tutte le categorie” dell’arco.

L’ennesima conferma per l’atleta casalgrandese, una realtà internazionale in una disciplina che negli anni sta ottenendo un seguito sempre maggiore. E che Azzolini contribuisce a diffondere in Italia con i suoi risultati. Nel 2015 in particolare ha conquistato una medaglia di bronzo ai campionati mondiali organizzati in Germania, un risultato doppiamente importante perché gli ha regalato un ritorno ai vertici dopo un periodo di pausa e la certezza di una qualificazione olimpica.

Azzolini infatti è già qualificato per le Paralimpiadi di Rio de Janeiro, che affiancano i Giochi Olimpici sempre ospitati dalla enorme città brasiliana, e tutti questi mesi sono vissuti e impostati – come preparazione tecnica e fisica – in vista dell’appuntamento a cinque cerchi, il più prestigioso per ogni atleta. Azzolini, nato a Castelnovo Monti nel 1969, è rimasto semi-paralizzato nel 1993 dopo un violento incidente stradale. La brutta lesione cervicale riportata ha ridotto parecchio le sue funzioni motorie e lo costringe a vivere su una sedia a rotelle, ma non gli ha certo spento la passione per lo sport, anzi l’ha amplificata. Già prima era un atleta dilettante, in mountain bike e con le arti marziali, e dopo il trauma e la riabilitazione si è dedicato al tiro con l’arco, alla bici con le mani, la cosiddetta handByke, e al tennis. Con l’arco l’amore è stato molto intenso. Nel 2001 si è iscritto a un corso organizzato dagli Arcieri Orione di Casalgrande, e da lì la carriera è stata una crescita continua, come atleta per la società locale e poi per la nazionale italiana, ammucchiando decine di medaglie d’oro e una striscia lunghissima di successi nazionali.

Si è tolto notevoli soddisfazioni all’estero, visto che quella di Rio de Janeiro sarà per Azzolini la terza Olimpiade consecutiva, dopo Pechino nel 2008 e Londra nel 2012, quando ha terminato la competizione al quinto posto assoluto, in uno degli apici assoluti del suo cammino agonistico. (adr.ar.)

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