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Borsa: rivincita per Landi Renzo, il titolo sale del 13 per cento

Borsa: rivincita per Landi Renzo, il titolo sale del 13 per cento

Dopo la batosta, il titolo si è ripreso chiudendo una giornata con un +13,38% che vale come oro in una giornata nera per Piazza Affari

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CAVRIAGO. Una fiammata ha restituito un po’ di smalto al titolo della Landi Renzo. Dopo la batosta incassata nelle ultime due sedute della settimana scorsa (-19% e -20%) il titolo si è ripreso chiudendo una giornata con il segno più. Parliamo di un +13,38% che vale come oro nella giornata tra le più nere in questi mesi per Piazza Affari.

Lunedì, infatti, la Borsa ha chiuso la seduta con un sonoro tonfo. Una giornata pessima quella a Milano, che con Madrid è stata la peggiore di giornata in un’Europa comunque debolissima: l'indice Ftse Mib ha chiuso in perdita del 4,69%.

Nel lunedì nero di Piazza Affari diversi titoli a elevata capitalizzazione hanno lasciato sul terreno molto valore: il peggiore è stato Saipem che ha perso il 25% a 0,38 euro nell'ambito dell'aumento di capitale, mentre Mps ha chiuso in calo dell'11% a 0,519 euro, vicino al minimo storico.

Anche Bper ha accusato un ribasso dell'11,9%, seguita da Ubi e Poste italiane che hanno ceduto entrambe il 10,4%, con Carige il calo del 10,1% mentre Intesa si è mossa con l'indice generale (-4%). Male Fca, in ribasso finale del 9,8%. Visto lo scenario il recupero della Landi Renzo spicca perché in netta controtendenza anche se la volatilità - agevolata anche dal prezzo dell’azione, ora a 44 centesimi di euro - è all’ordine del giorno.

Niente paura, però, per quanto riguarda il bastone di comando, saldamente in mano al patron Stefano Landi. Il flottante, infatti, è del 32% mentre la capitalizzazione attuale di Borsa è attorno ai 63 milioni di euro. La maggioranza è detenuta nella cassaforte della famiglia Landi, in cerca di una strategia che porti la storica azienda che produce sistemi per la mobilità delle auto a gpl e metano, fuori dalle secche generate dal crollo del prezzo del petrolio.

L’azienda non è scalabile ma dovrà testare la diffidenza mostrata anche dagli investitori verso il titolo Landi Renzo nel segmento Star di Borsa Italiana. A breve l’azienda licenzierà i conti del 2015. Proprio l’assaggio offerto la settimana scorsa ha generato gli scossoni in Borsa.

Il fatturato sarà ancora in calo a 205 milioni di euro contro i 233 del 2014, mentre la posizione finanziaria netta è negativa per circa 60 milioni. Fattori che hanno portato a rivedere le caratteristiche di un’obbligazione di lungo periodo (scadenza 2020). (e.l.t)

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