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Dopo la bufera Winx Vecchi prepara la “rivoluzione dolce”

di Massimo Sesena
Dopo la bufera Winx Vecchi prepara la “rivoluzione dolce”

Oggi in consiglio la discussione della mozione Cigarini Novità in vista dell’assemblea di Reggio Children di domani

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REGGIO EMILIA. La bufera politica sul caso “Winx-Reggio Children” ha avuto se non altro il merito di accendere i fari su un tema cruciale per il futuro di una delle vere eccellenze reggiane. Quello delle sue prospettive di sopravvivenza.

Oggi, in consiglio comunale si discuterà della mozione che reca la data dell’ottobre scorso e reca la firma del consigliere comunale del Pd Angelo Cigarini e - almeno questo è l’ottativo dei più - non si discuterà più tanto dell’affare tramontato (o, per dirla alla Notari, sabotato) con la Rainbow di Iginio Straffi, ma piuttosto di come fare per preservare e far crescere ulteriormente l’esperienza degli asili più belli del mondo, anche attraverso sinergie, collaborazioni e partnership con il mondo privato.

IL DIBATTITO. E che dal consiglio comunale di oggi possa uscire una rotta per il futuro lo impone anche l’agenda: martedì è in programma l’assemblea di Reggio Children Srl, la società che si occupa della promozione e della protezione del copyright del Reggio Approach e che ha tra i propri scopi sociali proprio quello di cercare nuove alleanze che rafforzino anche economicamente il sistema.

Ed è probabile che proprio dalla Srl inizi quella che Vecchi chiamerebbe rivoluzione dolce. In silenzio in queste settimane di polemiche, Vecchi sa già dove mettere le mani. Non su tutto, come qualcuno della sua maggioranza vorrebbe, ma su qualcosa sì. Se è vero che l’ala renziana non ha preso bene il “sabotaggio” della Rainbow, è anche vero che anche nell’altra corrente del Pd si è fatta strada la convinzione che il sistema non può vivere soltanto di soldi pubblici. In mezzo c’è il sindaco mediatore che anche nelle nomine di sua competenza, è intenzionato a dare un segnale a entrambi i gruppi. In questo senso, sarà aiutato anche dalla legge che non consente più sovrapposizioni di cariche. Così è facile ipotizzare che cambierà la presidenza della Srl, oggi occupata dall’icona della pedagogia malaguzziana, Carla Rinaldi. Confermata di recente al vertice della Fondazione, autorità mondiale nel campo della Pedagogia, il ruolo di Carla Rinaldi rimarrà solo quello scientifico e di ricerca, una mission in capo, appunto, alla fondazione.

GUIDA MANAGERIALE. Per la Srl, Vecchi pensa invece a una guida manageriale che continui e a far quadrare i conti e magari a rimpolparli anche attraverso all’ingresso di nuovi soci. Significa che la Rainbow uscita dalla porta potrebbe rientrare dalla finestra?

E’ una ipotesi al momento da escludere. Sia perché all’epoca delle trattive fu lo stesso Straffi a defilarsi, sia perché il «niet» di Vecchi al piano di Notari voleva essere anche un riconoscimento agli oppositori di questa incursione.

L’ASSALTO ALLA CHIESA. Perché per quanto oggi l’ala renziana del Pd in Sala del Tricolore percepisca gli attuali vertici di Reggio Children globalmente intesi come riottosi al cambiamento, Vecchi sottolinea ogni volta l’importanza che queste persone hanno avuto nel successo mondiale dello sviluppo dell’intuizione di Loris Malaguzzi.

Il cambiamento ci dev’essere ma senza traumi.

Se a volte Reggio Children si è mostrata come una chiesa e oggi i tempi impongono un atteggiamento più duttile è probabilmente stata anche questa severità a fare degli asili reggiani un mito mondiale, ben oltre quella storica copertina di Newsweek.

massimosesena

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