Snap On, 8 ore di sciopero e incontro ditta-sindacati
Correggio: la multinazionale intende trasferire all’esterno le attività logistiche. La Cgil: «Garantiscono i posti di lavoro, lo fecero anche 2 anni fa e non andò così»
CORREGGIO. Un pacchetto di 8 ore di sciopero e un nuovo incontro con la proprietà entro la settimana per ribadire che le attività logistiche che si vogliono trasferire all’esterno dell’azienda possono essere svolte da dipendenti interni. Queste le prossime azioni all’azienda Snap On, multinazionale dei settori dell’automotive e aeronautica da 200 dipendenti nella sola sede di Correggio e 6 milioni di euro di fatturato nel 2013. Le proteste sono partite venerdì quando, fuori dallo stabilimento di via Provinciale per Carpi, è scattato lo stato di agitazione. Questo perché la direzione aziendale ha deciso di appaltare il reparto logistico a un ente esterno, la cooperativa Logini di via della Costituzione.
«Si tratta di attività logistiche collegate al magazzino e non direttamente collegate alla produzione – spiega Marco Fantetti, Rsu e impiegato nel settore logistica –. La proprietà sta tentando di affidare l’attività a una società specializzata che, a sua volta, usufruirà di manodopera di una cooperativa logistica che curerà il lavoro di entrata e ubicazione merci. Cooperativa che già attualmente collabora con Snap On per quanto riguarda il magazzino esterno. La proprietà ha garantito che non verrà pregiudicato il lavoro di nessuno. Eventuali esuberi saranno gestiti sulla linea di produzione. Noi però abbiamo ben in mente cosa è successo due anni fa: nel 2014, la carpenteria dove erano impiegate 15 persone è stata chiusa. Anche allora ci avevano garantito che sarebbero stati riassorbiti i dipendenti, pure in quel caso sulla linea produttiva. Poi così non è stato, perché è scattata invece la mobilità volontaria che ha coinvolto 14 dipendenti».
Lo stesso concetto ribadito da Marcello Rinaldi, funzionario sindacale Cgil. «A me ha lasciato sorpreso che si pensasse di dare in subappalto il reparto logistica. Ci hanno garantito che non ci saranno ripercussioni, ma abbiamo paura si ripeta quanto successo due anni fa, Ora ci sono in cantiere 8 ore di sciopero e la Rsu dovrà decidere quando farle. Contemporaneamente, abbiamo chiesto alla giunta regionale che venga fatta una nuova legislazione sugli appalti per regolamentare la materia. La Snap On ci ha presentato un piano di riorganizzazione della logistica, ma noi riteniamo possa essere affrontato anche dai dipendenti interni».
Anche lo scorso anno l’azienda fu al centro delle polemiche quando, tramite il ddl Fornero, furono lasciate a casa alcune persone attraverso il licenziamento per giusta causa dovuto a motivi economici. «Parliamo di una multinazionale americana quotata in Borsa – conclude Rinaldi –. L’abbassamento dei costi si traduce in un taglio del costo del personale, così come l’esternalizzazione della logistica».
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