Gazzetta di Reggio

Reggio

Credem fa il pieno nuovo balzo dell’utile a 166 milioni di euro

Credem fa il pieno nuovo balzo dell’utile a 166 milioni di euro

L’istituto reggiano aumenta redditività e patrimonio 316 assunzioni nell’anno e sofferenze sotto controllo

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Le attese sono state rispettate. Il Credito Emiliano ha chiuso il 2015 con un utile netto di 166,2 milioni di euro, in crescita del 9,5% rispetto a 151,8 milioni di euro dello stesso periodo del 2014. Una conferma per la banca di medie dimensioni considerata una dei gioielli della corona della famiglia Maramotti che partecipa come azionista.

I numeri sono stati svelati ieri durante la conference call che segna il tratto distintivo tra il Credem e buona parte del panorama italiano. La banca si conferma solida, secondo il consiglio di amministrazione, che ha messo in evidenza i punti forti: elevata redditività, solidità patrimoniale e alto tasso di investimenti per la crescita.

Ciò che fa la differenza nel confronto tra le banche, sono prima di tutto i coefficienti patrimoniali. Il Cet1 ratio del Credem è pari a fine 2015 al 13,52%, tra i più elevati del sistema ed ampiamente sopra al valore assegnato dalla Banca d’Italia lo scorso 28 dicembre pari a 7%, registrando un margine di sicurezza di oltre 6,5 punti percentuali.

«Crescita sostenibile, investimenti sulle persone, sostegno all’economia, costante attenzione alla qualità degli attivi, investimenti nelle reti di vendita ed in tecnologia, solidità patrimoniale autofinanziata. Sono questi», ha dichiarato Adolfo Bizzocchi, direttore generale di Credem «gli elementi della nostra strategia per creare valore nel tempo sia per le persone che lavorano nel gruppo, sia per gli azionisti ed i risultati di quest’anno confermano che siamo nella direzione giusta. Questo è il percorso che continueremo a seguire anche nei prossimi mesi, confermando la nostra strategia di crescita con il chiaro e semplice obiettivo di fare banca in modo sano ed equilibrato».

E ancora: «Siamo anche entrati nelle scorse settimane sotto la vigilanza diretta della Bce che ci ha inseriti tra le banche significative in Europa. Sarà un’ulteriore sfida per tutti noi a livello operativo ed organizzativo e sono convinto che la sapremo affrontare grazie alla qualità delle persone che operano nel gruppo e che sono il nostro vero vantaggio competitivo», ha concluso Bizzocchi.

Le sofferenze nette su impieghi sono pari a 1,58% (rispetto a 1,55% nello stesso periodo del 2014) dato significativamente inferiore alla media di sistema. La percentuale di copertura dei crediti in sofferenza è del 60,8% (58,6% a fine 2014). I crediti problematici totali netti sono pari a 793 milioni di euro rispetto a 797,4 milioni di euro nel 2014.

E’ proseguito inoltre il sostegno alle famiglie ed alle imprese che investono per crescere, con prestiti in aumento del 5,3% rispetto a +0,1% del sistema, mantenendo un attivo sano con il rapporto tra sofferenze nette ed impieghi a 1,58%. Più investimenti inoltre per la crescita con 115 mila nuovi clienti nel periodo. Sono stati ingenti anche gli investimenti sulle persone, con 316 assunzioni nel 2015 (+29% rispetto alle 245 del 2014) di cui 241 giovani ed una crescita dell’organico del 2,2% nel 2015.

La raccolta complessiva da clientela segnata dal Credem a fine 2015 è in progresso del 9,2% e ammonta a 58,5 miliardi di euro. La raccolta complessiva raggiunge i 69,2 miliardi di euro, +10,3%. (e.l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google