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I ladri di Parmigiano Reggiano rubano altre 50 forme a San Bartolomeo

di Jacopo Della Porta
I ladri di Parmigiano Reggiano rubano altre 50 forme a San Bartolomeo

Nuovo colpo alla Rinascente, già presa di mira a novembre: con un trattore hanno divelto la recinzione e l’inferriata

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REGGIO EMILIA. La banda del Parmigiano Reggiano torna a colpire e lo fa in un caseificio che era già stato preso di mira il 2 novembre scorso. Alle 3 della scorsa notte una banda di ladri ha assaltato la latteria sociale “La Rinascente” di via Freddi a San Bartolomeo: un colpo ingegnoso, studiato nei minimi particolari, che ha fruttato un bottino ingente, almeno 50 forme di formaggio, ma ieri l’inventario era ancora in corso.

«I ladri hanno preso da un’azienda vicina un trattore - spiega il mastro casaro Salvatore Occhipinti - con il quale hanno inforcato un ballone di fieno. Poi, dopo aver disattivato l’allarme perimetrale, hanno sfondato la recinzione del caseificio sul lato ovest».

Il trattore è stato anche utilizzato per trainare un furgone all’interno del cortile e che non sarebbe riuscito ad entrare da quella parte perché il terreno è scivoloso. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12928734:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12928734:1649489012/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il piano dei ladri è poi proseguito in modo molto metodico. «Con una scala hanno raggiunto l’inferriata del magazzino, che si trova a 5 metri d’altezza e l’hanno imbracata, strappandola poi via dal muro con il trattore, facendo non pochi danni dato che il fabbro aveva piantato l’inferriata molto in profondità». Una volta all’interno i predoni del Parmigiano Reggiano hanno sistemato una passerella tra due scalere e poi hanno iniziato a lanciare le forme di Parmigiano di sotto, usando il ballone di fieno come cuscino.

Il sistema di videosorveglianza ha ripreso solo alcune fasi dell’assalto: dalle immagini si vede il furgone, con la targa coperta, che si allontana dalla zona del furto. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12928736:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12928736:1649489012/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

L’episodio è stato denunciato alla polizia, che si è recata sul posto per gli accertamenti del caso.

A novembre i ladri avevano rubato nello stesso caseificio di via Freddi. Anche in quella occasione erano stati molto spregiudicati. Prima erano stati messi in fuga dal sistema d’allarme, ma poi erano tornati nel corso della stessa notte ed erano riusciti a mettere le mani su una ventina di forme.

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