«Restiamo decisi per la chiusura»
Il sindaco respinge la proposta di Iren: «C’è anche un problema idrogeologico»
CARPINETI. «Il Comune di Carpineti non concorda minimamente con l’ipotesi di Iren». La prima risposta sul futuro di Poiatica arriva dai padroni di casa, dall’amministrazione comunale carpinetana, che già si era schierata a favore della chiusura definitiva.
«Sono stato informato praticamente in tempo reale dei contenuti emersi durante la seduta della commissione dell’assemblea regionale» – racconta il sindaco Tiziano Borghi. «E, come ho già fatto presente anche ai vertici della Regione, non concordo con la proposta fatta dall’ingegner Giacchetti, per la mia amministrazione comunale Poiatica non deve più essere una discarica». E da questo non ci sono dubbi né ripensamenti: «La nostra posizione è questa, non concordiamo con l’ipotesi di Iren. Il dibattito è in essere, è inevitabile che si torni a parlare di questi argomenti, questo lo capisco – continua il primo cittadino – Ma questo non cambia che la posizione di Carpineti rimane quella già esplicitata, non concordiamo con l’idea suggerita da Galletti, ora vedremo quali sviluppi ci saranno. Di sicuro continueremo a presidiare».
Fra l’altro, le questioni su Poiatica non sono solo quelle sul futuro e sui rifiuti speciali, ma anche più immediate. Nella discarica sul Secchia è presente «un problema idrogeologico, una sorta di enorme “diga” che può rappresentare per il prossimo futuro una fonte di disagi e di rischi», con cedimenti, smottamenti e rischi di emersione di detriti.
Borghi è andato in Regione negli stessi giorni della seduta della commissione Ambiente e Territorio: «Ho segnalato direttamente alla Regione il problema, e ci è stato garantito che la Regione stessa se ne farà carico, per arrivare alla messa in sicurezza e a eliminare ogni rischio per l’area e per la salute dei cittadini». (adr.ar.)
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