Ritorna il progetto Tutor per gli alunni disabili
Il servizio della Provincia era stato messo in ginocchio dalla mancanza di risorse Giammaria Manghi: «Un finanziamento di 55 mila euro ci permette di ripartire»
REGGIO EMILIA. Da anni rappresentava un fiore all’occhiello per la nostra città, nel segno del diritto allo studio. Nell’anno scolastico 2014/15, causa mancanza di risorse, si era dovuti ricorrere alla collaborazione con Unimore. E quest’anno si riparte grazie a un finanziamento straordinario di 55 mila euro.
Il fiore all’occhiello che tornerà ad essere tale è il progetto Tutor con il quale la Provincia già dal lontano 2005 ha potuto affiancare a centinaia di ragazzi diversamente abili iscritti nelle scuole superiori della provincia di Reggio, permettendo così loro di frequentare regolarmente le lezioni, giovani tutor formati proprio per accompagnare gli studenti nelle ore in cui non era presente l’insegnante di sostegno o in attività pomeridiane. Per dare un’idea di tale progetto, nell’anno scolastico 2013/14 la Provincia aveva stanziato 173.900 euro, pari a 21 mila ore di servizio di 211 tutor. Prima che la “vecchia” Provincia scomparisse insieme ai suoi progetti.
«Con il finanziamento di 55 mila euro - dice soddisfatto il presidente della Provincia Giammaria Manghi - potremo garantire la presenza di 69 tutor già dalla fine del primo quadrimestre per poi proseguire fino a giugno. L’Istituto Galvani, che è stato il capofila del progetto, sta raccogliendo le candidature ed è già stata messa a punto la distribuzione numerica dei tutor nei diversi istituti scolastici. La notizia buona è quindi che si può riattivare quell’azione sull’integrazione che ritengo fondamentale. Anche se, ci tengo a dire, parliamo di un progetto di surroga rispetto a quello che il Ministero non riesce a garantire». Così come Manghi ci tiene a sottolineare che anche l’anno scorso, nonostante il pesante taglio del trasferimento di fondi da parte dello stato, «non siamo stati con le mani in mano».
E’ infatti di un anno fa l’intesa raggiunta tra Provincia e Università grazie alla quale l’assistenza a scuola degli alunni con difficoltà di apprendimento era stata garantita dagli studenti del corso di laurea in Scienze dell’educazione nel quadro del tirocinio per il quale dovevano impiegare fino a 360 ore guadagnando un credito ogni 30 ore.
Quindi si riparte da questi 55 mila euro ma guardando già da ora al futuro. «La legge di stabilità - spiega Manghi - prevede per il 2016 l’assegnazione di 70 milioni di euro alle Regioni destinate all’assistenza dei diversamente abili. Questa cifra andrà ripartita tra le diverse Province e, se otterremo come pensiamo una cifra non inferiore ai 100 mila euro, si potrà coprire il prossimo anno scolastico avvicinandoci agli standard a cui eravamo abituati».
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