Sorprende i ladri nel suo camper 55enne aggredito e buttato a terra
Tentato furto in pieno giorno in via Mascagni, i carabinieri intervengono e arrestano due persone La testimonianza: «Ci siamo trovati davanti quei due. E’ il terzo colpo del genere che subiamo»
REGGIO EMILIA. Hanno assaltato il camper, probabilmente solo per saccheggiarlo, in pieno giorno. Peccato per loro che proprio in quel momento sono arrivati i proprietari che abitano non molto lontano, scoprendoli sul fatto. La reazione è stata violenta: uno dei due ladri ha spinto a terra il padrone del mezzo, 55 anni, per riuscire a fuggire. Quando sono arrivati i carabinieri del Radiomobile per i due malviventi è scattato l’arresto.
Tutto è successo domenica pomeriggio verso le 17.30, in via Mascagni: «Io e il mio compagno siamo andati a riprendere il camper e ci siamo accorti che c’era un uomo accanto al mezzo. Avevano forzato la serratura - racconta Linda Eroli - A quel punto abbiamo capito che all’interno c’era un’altra persona». E’ stata tutta questione di pochi istanti. Mentre la coppia chiedeva conto ai due malviventi della situazione e intimava loro di lasciare i documenti che avevano in mano una volta usciti dal mezzo, uno è saltato addosso all’uomo facendolo cadere rovinosamente a terra. «Non sembravano molto lucidi, forse avevano assunto qualcosa. Uno solo ha spinto il mio compagno, l’altro non ha fatto niente - racconta la donna - Se ne sarebbero potuti andare, avendo l’auto parcheggiata proprio lì. Invece sono rimasti... Così i carabinieri, che sono arrivati nel giro pochissimi minuti, li hanno presi a arrestati». Per Giovanni Longobardi, 33enne napoletano domiciliato a Reggio Emilia, e l’amico 30enne di origine marocchina senza fissa dimora Soufiane Sobhi sono subito scattate le manette. Uno è accusato di tentato furto aggravato, il complice di tentata rapina. «Purtroppo, non è certo la prima volta che il nostro camper viene preso di mira dai ladri - prosegue Linda Eroli - E’ la terza e in un’occasione sono entrati solo per portare via il sacco a pelo della bambina... Si tratta di un camper piuttosto vecchio, che davvero non pensavamo potesse attirare l’attenzione di qualcuno...». Il compagno, Corrado Cristina, per la botta presa al ginocchio è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Ma se l’è cavata con pochi giorni di prognosi. Longobardi è ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, l’amico invece è ristretto in carcere. (el.pe)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
