«Troppe verità scomode per la politica»
Il dossier «Tra la via Aemilia e il West» racconta di quella società che si è messa il cappio da sola
A distanza di un mese dall'uscita del "fumetto antimafia", e della sua successiva distribuzione gratuita nelle scuole dell'Emilia Romagna e ad un anno esatto da "Emilia romagna - cose nostre" è disponibile da ieri "Tra la via Aemilia e il west" il nuovo dossier sulle mafie in Emilia Romagna realizzato dalle associazioni AdEst, Gruppo dello Zuccherificio di Ravenna, Gruppo Antimafia Pio La Torre di Rimini e dal movimento R.E.T.E di San Marino. Il lavoro, diviso in sei sezioni, racconta della presenza delle mafie a 360 gradi in tutta la regione e nel paradiso fiscale di San Marino, tra affari, droghe, appalti truccati, cooperative (ex) rosse conviventi, opulenza della politica e della società civile con la sezione finale, a cura di Salvo Ognibene dedicata al rapporto tra mafie e chiesa. Il dossier, autoprodotto e autofinanziato, è scaricabile gratuitamente dal sito www.gruppodellozuccherificio.org.
«Gli ultimi 12 mesi - si legge nella presentazione - hanno trasformato in cronaca quanto da noi descritto da oltre un lustro. Arresti, processi, sequestri, intimidazioni sono fatti giornalieri in una Emilia Romagna che si è risvegliata incapace, anche logisticamente di ospitare maxi-processi, tanto che anche il peggiore dei negazionisti si è arreso all'idea che le mafie hanno un ruolo ben definito nell'economia e sempre più spesso nella mentalità di questo territorio. Hanno avuto questo ruolo anche negli ultimi 30 anni, solo che finalmente la magistratura ha aperto il vaso di Pandora scoperchiando verità e viltà, spesso scomode, per la politica, la guida economica dell'Emilia Romagna e la società civile».
Il dossier vuole raccontare « gli intrecci di un potere che, mentre tutti guardavano "altrove", ha intessuto nodi così forti da essere capace di legare un cappio al collo alla comunità. Una comunità che però spesso quel cappio, per vantaggi personali, ha preferito metterselo da sola. Un cappio nel quale non abbiamo nessuna intenzione di infilare il nostro collo e dal quale abbiamo invece la ferma, e utopica, intenzione di liberare tutti quanti». Le copie cartacee verranno stampate in 1500 pezzi e distribuite gratuitamente nelle scuole, durante le presentazioni (la prima il 25 febbraio alle ore 21 presso il Dock di Ravenna) o scrivendo una mail a adest1@libero.it.
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