«Vennero qui per cercare lavoro»
«Ho dato informazioni su centri d’impiego e bandi di concorso»
GUASTALLA. «Si, li ho ricevuti nel mio ufficio circa un anno fa. Erano venuti per chiedermi alcuni consigli su come fare per trovare un lavoro. Mi sono prodigata a fornire informazioni su centri d’impiego, bandi di concorso, anche perché purtroppo, a causa della crisi che ancora morde, non mi sono pervenute particolari richieste di manodopera da parte delle imprese del territorio».
Così si è espressa Camilla Verona, sindaco di Guastalla, la quale, dopo aver appreso la tragica notizia della morte di Paolo Galli e Barbara Morellini, i due conviventi che si sono tolti la vita nel Mantovano, è rimasta impietrita. «Mi dispiace tantissimo. Ai familiari voglio esprimere il cordoglio mio personale e di tutta l’amministrazione comunale. Da un anno non avevo più notizie di questa coppia. La disoccupazione adulta si abbatte sulle persone sradicando vite, devastando famiglie, dissolvendo percorsi esistenziali. E se non si è supportati da una rete di salvataggio, da parenti e amici, se non si dispone di adeguate risorse proprie, è la morte civile, il nulla, l’annichilimento dello stesso diritto di vivere, in quanto la disoccupazione adulta precipita persone e famiglie in una spirale di povertà, anticamera di un’emarginazione ed esclusione sociale dalle quali può non esserci ritorno. Troppo spesso ai disoccupati adulti il mercato del lavoro preclude qualsiasi opportunità di reinserimento lavorativo, discriminandoli per motivi anagrafici. Over 50, 40, 35, ormai è una deriva inarrestabile. Vite sospese e interrotte, umiliate da una precarietà assoluta, totalizzante, che giorno dopo giorno avvelena l’esistenza, negando il presente e il futuro a intere generazioni». (m.p.)
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