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“Armadio” Caritas, nuova sede

“Armadio” Caritas, nuova sede

Quattro Castella: in via Battisti il servizio sostenuto da una trentina di volontari

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QUATTRO CASTELLA. Il Comune ha trovato una nuova sede per il servizio Armadio che la Caritas fornisce grazie al lavoro di una trentina di volontari. I nuovi locali sono in via Cesare Battisti (zona campo sportivo) e consentono di ottimizzare il servizio, soprattutto per quanto riguarda la raccolta, il riassetto e il magazzino degli indumenti raccolti. «La collaborazione dell'amministrazione con le realtà del territorio che offrono sostegno a chi è in condizioni di povertà e fragilità, come Caritas, è nello stesso tempo un dovere e una grande opportunità – dice il vicesindaco e assessore alle politiche sociali Tommaso Bertolini –. La collaborazione tra i nostri servizi sociali e Caritas rende il servizio efficace, equo e rapido. Il resto lo fa la grande generosità dei nostri cittadini e la consapevolezza che nulla, se correttamente riutilizzato, dev’essere buttato». «Siamo una trentina di volontari – aggiunge una delle referenti del servizio, Enrica Molinari – e operiamo nei Comuni di Quattro Castella e Vezzano. C’è una bellissima collaborazione tra persone di parrocchie diverse. Il nostro punto di riferimento è il centro di ascolto della Caritas a Puianello, ma i nuovi locali messi a disposizione del Comune a Quattro Castella ci hanno migliorato, e non poco, le importanti operazioni di raccolta e sistemazione del vestiario, in particolare il riordino e la suddivisione». Grazie agli indumenti offerti e raccolti, il servizio dà risposta a una settantina di famiglie. «Le persone bisognose vengono da noi previo appuntamento su segnalazione del Centro di Ascolto – spiega Molinari –. I nuclei famigliari hanno diritto a 2 servizi l’anno, uno con i vestiti estivi e uno per l'inverno. Per la maggioranza dei casi si tratta di famiglie di immigrati, anche se negli ultimi anni registriamo un aumento delle famiglie italiane». Tutto il materiale viene redistribuito. In caso di eccedenze, vengono servite altri bisognosi. «All’inizio si servivano solo le persone del territorio; ora abbiamo attivato importanti e belle collaborazioni con altre realtà, come la Papa Giovanni XIII di Reggio e la Nuovi Orizzonti di Sassuolo tramite cui, lo scorso anno, abbiamo inviato indumenti femminili alle popolazione colpite dalle alluvioni in Bosnia e maschili ai carcerati di Modena».

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