«Credem centrerà anche il target nel 2016»
Il dg Bizzocchi annuncia l’ipotesi di una cedola 2015 a 15 centesimi e conferma i conti in salute
REGGIO EMILIA. Credemholding chiude il 2015 con il segno più. La società (che controlla il 76,9% del capitale di Credito Emiliano spa)ha registrato a fine 2015 un utile consolidato pari a 124,2 milioni di euro, +8,3% rispetto a 114,7 milioni di euro del 2014. Come la banca che controlla, quindi, la holding reggiana porta a casa risultati da incorniciare nonostante i ribassi di Borsa che stanno penalizzando il comparto bancario in questi giorni segnati da tensioni finanziarie di orgine internazionale.
«In base ai calcoli sui ratio patrimoniali, per il 2015 abbiamo ipotizzato un dividendo stabile sul 2014 e pari a 15 centesimi» è invece la dichiarazione nella conference call di commento ai dati preliminari 2015 Adolfo Bizzocchi, direttore generale del Credem. «In cda non ne abbiamo discusso, abbiamo solo proiettato linearmente il dividendo emesso lo scorso anno - ha aggiunto - «Vedendo anche gli andamenti dei valori di Borsa non credo faccia una grande differenza spostare di qualche centesimo il dividendo mentre a livello patrimoniale trattenere un pochino più di utile darà invece benefici». «Credo se verrà realmente confermata la cedola dell'anno scorso i nostri azionisti avrebbero di che essere soddisfatti».
Per Bizzocchi anche il target 2016 sarà rispettato. «Il 2015 non si presentava semplice, con i concorrenti che grazie agli aumenti di capitale si erano rafforzati, ma si chiude con risultati in linea o superiori a scorso anno. Segno che la macchina operativa viaggia a pieno regime - ha detto il dg - La forza del nostro gruppo è nella qualità delle persone e siamo confidenti di centrare i target anche quest'anno nonostante le varie sfide che si pongono, tra cui i tassi in discesa, la concorrenza agguerrita e gli stress test Bce - ha specificato - Per il 2016 confermiamo la scelta strategica per la crescita, magari approfittando del consolidamento del sistema, che sembra farsi più concreto, per migliorare il nostro posizionamento strategico». Il dg ha poi precisato che «il valore assoluto dei crediti problematici netti e' stabile e in calo in rapporto con gli impieghi» mentre sui bond subordinati «l'ultima emissione su mercato retail è di tre anni fa e la maggior parte di titoli sul mercato è in mano agli investitori istituzionali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
