Dall’Ucraina a Reggio con documenti e preziosi
La polizia stradale ha fermato un furgone che stava entrando in città Il corriere non aveva le autorizzazioni per il trasporto di merce tra i due paesi
REGGIO EMILIA. Un faro acceso, forse per la prima volta a Reggio su un fenomeno che finora era visto come un momento di folklore. Il faro è quello che la polizia stradale del distaccamento di Guastalla ha acceso dopo aver fermato, mentre entrava in città al volante di un vecchio furgone, un uomo di 49 anni, di origine ucraina, che - al termine di un controllo - è stato multato e denunciato per trasporti illegali tra l'Ucraina e l'Italia.
Si tratta di uno dei primi casi di presunte irregolarità riscontrate all'interno di un fenomeno - quello dei "mercati delle badanti" - che a Reggio è particolarmente conosciuto.
Li vediamo tutte le domeniche. Sui controviali della circonvallazione o nello spiazzo antistante l'ex Foro Boario. Sono i furgoni provenienti - o diretti - in Ucraina, che costituiscono il principale collegamento tra l'universo delle badanti che vivono e lavorano a Reggio Emilia e il loro paese d'origine. I furgoni in genere trasportano alimenti, vestiario e magari corrispondenza. Ma non è sempre così. E proprio il blitz della Polstrada lo dimostra: nel furgone del 49enne, oltre a vivande che si trovano solo a Kiev e dintorni, oltre a vestiario destinato alle badanti e alle loro famiglie, gli agenti avrebbero trovato anche documenti intestati ad altri cittadini ucraini, eppoi monili, oggetti preziosi ed effetti personali che non appartenevano al corriere. Un caso isolato? Difficile dirlo. Certo sono tanti i corrieri che lungo la “tratta” Reggio-Kiev fanno la spola ogni settimana. Lo sanno tutti. Ma forse non tutti sanno che, per trasporti di questo tipo servono autorizzazioni particolari.
In particolare, chi trasporta merce in questa maniera deve disporre o di una autorizzazione bilaterale (ovvero concessa da uno dei due paesi) o di una autorizzazione internazionale. Autorizzazioni che il quarantanovenne di origine ucraina non è stato in grado di mostrare agli agenti della polizia stradale che lo hanno fermato mentre stava per entrare in città. Poiché l’ucraino risultava privo delle autorizzazioni necessarie, gli agenti della polstrada decidevano di sottoporre a fermo l’autocarro ed a sanzionare il trasportatore multandolo per una violazione che prevede una somma fino a 12.394 euro. Le indagini della polizia continuano, e riguardano soprattutto quello che il quarantanovenne aveva appena fatto arrivare a Reggio dall'Ucraina. Il sospetto degli investigatori è che dietro questi trasporti si possa celare un contrabbando di merce illegale. Infine la polstrada ha sequestrato anche l’attrezzatura utilizzata dall’ucraino per pesare la merce che il furgone trasportava.
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