La Cgil: «Manca il lavoro e il welfare è stato smantellato»
GUASTALLA. Anche la Cgil di Guastalla interviene sulla tragica vicenda che ha riguardato Paolo Galli e Barbara Morellini. Di fronte all’accaduto, il sindacato guastallese esprime parole di cordoglio...
GUASTALLA. Anche la Cgil di Guastalla interviene sulla tragica vicenda che ha riguardato Paolo Galli e Barbara Morellini. Di fronte all’accaduto, il sindacato guastallese esprime parole di cordoglio e pone degli interrogativi. «Sono tante le persone – si legge nella nota – in difficoltà lavorative che passano nei nostri uffici. Anche Barbara si rivolgeva a noi, fino a qualche anno fa, per compilare gli assegni familiari. Poi con la perdita del lavoro non l’abbiamo più vista. Per fortuna la storia della coppia di Guastalla non è una storia di ordinarietà, ma come non domandarsi se era possibile fare qualcosa? Situazioni di tale disagio possono essere prevenute? Quale ruolo gli attori sociali devono esercitare nel frapporsi a situazioni così complicate e delicate? Lo esercitano? Che ruolo hanno le istituzioni preposte?».
«Mentre si snocciolano numeri sul calo della disoccupazione e sull’aumento di posti di lavoro – conclude la Cgil – c’è ancora chi decide di togliersi la vita perché un lavoro non lo trova proprio. Crediamo infatti sia sempre più debole quella rete di sostegno e orientamento concreto capace di offrire risposte alle persone in difficoltà. Ci corre l’obbligo di guardare in faccia una realtà fatta di mancanza di lavoro e smantellamento del welfare: una combinazione deleteria ed esplosiva che non può essere accettata. Crediamo infine manchi quell’humus sociale e politico capace di far sentire ognuno di noi al proprio posto nella comunità in cui vive. Al suo posto vi è una solitudine sociale allarmante».
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