Gazzetta di Reggio

Reggio

Mago spilla 25 mila euro a un contadino

di Luca Tondelli
Mago spilla 25 mila euro a un contadino

Casina, 43enne arrestato per estorsione: da mesi chiedeva soldi all’ex datore di lavoro, convinto di avere il malocchio

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CASINA. Incredulità e costernazione ha suscitato a Casina l’arresto avvenuto ieri mattina per un grave caso di circuizione ed estorsione perpetrato ai danni di un agricoltore 52enne del paese, molto conosciuto, la cui azienda agricola è poco lontana dal capoluogo. In manette un 43enne pure lui residente a Casina, di nazionalità indiana ma la cui famiglia da anni è integrata e conosciuta in paese. Una storia in apparenza inverosimile, che però ha spinto l’agricoltore a vendere la sua azienda per rispondere alle richieste dell’indiano, ex dipendente della vittima. In paese ieri la notizia si è diffusa, anche perché l’arresto dell’estorsore, in flagrante, è avvenuto nel pieno centro del paese, nella piazza antistante il municipio, con l’impiego di numerose pattuglie e diversi uomini delle forze dell’ordine, in primis i carabinieri del luogo e della Compagnia di Castelnovo Monti. Il 43enne indiano aveva convinto l’agricoltore di essere vittima di magia nera e malefici, che avrebbero portato grosse sventure a lui e alla sua famiglia, in particolare al figlio. Preoccupato, considerando che il sedicente mago ed ex dipendente gli aveva spiegato di essere esperto nel togliere i malefici sulle persone, l’agricoltore aveva deciso di affidarsi a lui per esserne liberato. In realtà, proprio da quel momento il vero maleficio si è abbattuto sulla vita dell’uomo e della sua famiglia: innanzitutto erano tutti caduti in uno stato di prostrazione, agitazione e paura per le “rivelazioni” fatte dal “mago” indiano. Poi, non trovando alternative per liberarsi dal maleficio, l’imprenditore agricolo si era affidato con fiducia all’ex dipendente. Una storia iniziata più di un anno fa: era il luglio 2014 quando l’agricoltorecasinese aveva scelto di versare i primi 1.300 euro al “mago” per essere liberato dal sortilegio attraverso la consegna e l’utilizzo di piccoli braccialetti “magici”, efficaci per contrastare le influenze negative che lo stavano colpendo assieme alla famiglia. Nei mesi a seguire, continuando ad alimentare il timore di una disgrazia, le richieste di denaro si sono ripetute ancora e ancora, arrivando ad una somma complessiva di oltre 25.000 euro, tanto che l’imprenditore agricolo, per far fronte ai pagamenti, aveva chiuso alla fine la propria azienda agricola. Ieri i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Castelnovo Monti e della stazione di Casina, che da tempo avevano avviato le indagini a seguito di una denuncia presentata dall’agricoltore ormai disperato, hanno teso la trappola in cui l’estorsore è caduto: avvisati dall’imprenditore che il “mago” si era rifatto vivo pretendendo 5.000 euro per il pagamento dei riti che aveva celebrato in India, hanno consigliato alla vittima di concordare un incontro in un bar di Casina, ma prima hanno fotocopiato le banconote che l’agricoltore avrebbe consegnato al suo aguzzino. All’appuntamento si sono presentati anche i carabinieri, appostati in attesa della consegna dei soldi. L’incontro è avvenuto alle 9.30. Sono stati consegnati i 5.000 euro richiesti ma, appena uscito dal bar, l’indiano è stato fermato dai carabinieri, in flagranza di reato, ed è stato arrestato per estorsione. Ora è a disposizione della Procura.

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