Gazzetta di Reggio

Reggio

Quasi duemila persone chiedono aiuto

di Andrea Vaccari

Lavoro, casa e sostegno economico le principali richieste dei cittadini dell’Unione Bassa reggiana

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GUASTALLA. Sostegno economico, lavoro e casa. Sono queste, ovviamente, le principali richieste che vengono formulate dai cittadini che si rivolgono agli sportelli sociali dell’Unione Bassa reggiana. Nel 2015, gli utenti che si sono rivolti agli sportelli degli otto Comuni che fanno parte dell’Unione sono stati 1864, per un totale di 4675 accessi, a significare che alcuni di loro hanno presentato più richieste.

Non è facile tracciare un identikit preciso dell’utente medio (solitamente ha tra i 30 e i 40 anni), ma i numeri dicono che di queste persone il 62% è italiano, e il 38% straniero. In generale, gli aspetti che più interessano i cittadini in difficoltà sono il sostegno economico (40%), il lavoro (25%) e la casa (10%).

Gli sportelli – aperti in tutti i Comuni (Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo) – si collocano in un sistema particolarmente complesso di servizi e prestazioni, che ha visto una riorganizzazione a livello territoriale, attraverso l’Unione dei Comuni e il Ssiz, il Servizio sociale integrato zonale.

Questi sportelli costituiscono uno spazio d’ascolto delle richieste e dei bisogni del cittadino, in cui si forniscono informazioni in merito ai servizi e alle risorse presenti sul territorio e alle modalità di accesso a essi.

Uno spazio sia di orientamento del cittadino che si trova in un momento di difficoltà temporanea, sia di accompagnamento al fine di costruire percorsi di autonomia e di comunità.

Gli sportelli sociali fanno inoltre da osservatorio dei fenomeni sociali emergenti e diventano il punto di partenza per la progettazione e programmazione delle politiche sociali locali, oltre che luogo di progettazione territoriale.

Nel concreto, può rivolgersi agli sportelli chiunque abbia problematiche relative a risorse economiche, casa, lavoro, anziani, disabili e trasporto.

L’elaborazione e l’interpretazione dei dati relativi alle domande e agli utenti pervenuti agli sportelli sociali ha messo in luce quanto ci sia una sempre maggiore richiesta di sostegno economico a fronte di una forte riduzione dei posti di lavoro stabili o disponibili, soprattutto da parte di cittadini italiani.

Il trend dice che negli ultimi anni gli accessi sono andati diminuendo: dai 4905 (con 2066 utenti) del 2011 si è passati ai 5807 (2285) del 2012, con il picco raggiunto nel 2013 con 6002 (2130). Nel 2014 sono stati 5377 (1978) e infine 4675 nel 2015 (1864).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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