Rubiera ricorda le vittime dell’amianto
Sabato al teatro Herberia lo spettacolo “EterniTamente”, con teatro, immagini e memoria
RUBIERA. Un sabato sera per ricordare le vittime dell’amianto, fra teatro, immagini e memoria. Va in scena il 13 febbraio a Rubiera: alle 21, al teatro Herberia, è previsto “EterniTamente” di e con Marina Coli, con audio e videoproiezione di Candido Ghirelli. Il biglietto costerà 7 euro. Lo spettacolo è organizzato dal Cora (Comitato osservazione rischio amianto di Reggio Emilia e Carpi) in collaborazione con l’associazione La Corte Ospitale e il patrocinio del Comune di Rubiera, ed è il frutto di un percorso avviato dal Cora e allestito nel paese reggiano più sensibile al tema.
A Rubiera ha funzionato per anni un grande stabilimento legato alla Eternit, la multinazionale svizzera che realizzava infissi isolanti a base di amianto, materiale utilizzato per la sua resistenza al fuoco prima che se ne scoprisse l’estrema pericolosità, come causa di diversi tipi di tumori ai polmoni.
A Rubiera sono state registrate 47 morti causate dall’esposizione all’amianto, e lo scorso anno il sindaco Emanuele Cavallaro ha presentato denuncia per omicidio colposo alla procura reggiana, dopo che il principale processo italiano è caduto in prescrizione al terzo grado di giudizio.
A Torino, sede competente per Casale Monferrato dove si trovava la più vasta sede italiana di Eternit, si è ripartiti con un nuovo procedimento per omicidio, per oltre 250 persone, e a breve qualcosa potrebbe muoversi anche nel Reggiano. L’amianto è una presenza ancora sin troppo forte nella memoria rubierese, nei parenti delle vittime come in chi ha lavorato per anni senza sapere nulla del pericolo che correva.
Il Cora è qui molto attivo e non caso si è scelto l’Herberia per questa messa in scena di “EterniTamente”, «una narrazione teatrale che porta in scena il dramma dell’amianto». È la storia di un «inganno in cui si muovono i fili dell’interesse e del potere economico contro la salute di tanti. 30 milioni di tonnellate di prodotti contenenti amianto sul suolo italiano, 125 milioni nel mondo le persone oggi esposte all’amianto, centomila le persone che ancor oggi muoiono ogni anno nel mondo a causa di questa fibra killer». (adr.ar.)
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