Gazzetta di Reggio

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SINDACATI UNITI

Seta, sciopero contro il “grande fratello”

di Roberto Fontanili
Seta, sciopero contro il “grande fratello”

E’ scontro sull’introduzione del controllo satellitare: lunedì ultimo tentativo di conciliazione

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REGGIO EMILIA. Si profila un nuovo sciopero di quattro ore a Seta se andrà a vuoto il tentativo di conciliazione previsto per lunedì mattina in Prefettura a Modena. Lo scontro sull’introduzione del sistema di controllo satellitare sui bus (un grande fratello che consente di seguire gli spostamenti di tutti i bus mediante un sistema di monitoraggio che visualizza nella centrale di via del Chionso la posizione degli 810 mezzi di Seta e consente di controllare i passaggi in ritardo e in anticipo alle fermate) è aperto in tutti tre i bacini di Modena, Reggio e Piacenza. All’appuntamento di lunedì si arriva dopo che è andato a vuoto il primo tentativo di conciliazione tra i sindacati e l’azienda mercoledì scorso.

I sindacati di categoria regionali di Filt- Cgil e Fit - Cisl e quelli di Faisa- Cisal e Ugl, in una nota contestano le affermazioni di Seta che, dicono, “vuol far passare il concetto che il controllo satellitare serve a sanzionare i ritardi e gli anticipi immotivati degli autisti. Si vuol dare in pasto all’utenza gli autisti e non parlare dei problemi organizzativi e dei nodi infrastrutturali ancora irrisolti a quattro anni dalla nascita dell’azienda”. I sindacati denunciano poi come nonostante i buoni propositi del neo presidente, con la nuova direzione “si riparte con il conflitto e la totale indisponibilità ad aprire una nuova fase di corrette relazioni industriali”. “Speriamo che il buon senso prevalga - commenta Alberto Ballotti della segreteria regionale Filt Cgil - o saremo conseguenti organizzando assemblee nelle tre province e uno sciopero di quattro ore in base alle regole di ogni bacino». Che per Reggio significa garantire il servizio dalle 6.30 alle 9 e dalle 13 alle 15.30. Per i sindacati, questo il nodo vero, “l’azienda ha stravolto l’accordo di sperimentazione sottoscritto a suo tempo e che riguardava la qualità del servizio e non il suo utilizzo per emanare sanzioni disciplinari ai lavoratori”. Di parere opposto Seta per la quale “il decreto legislativo 151, emanato nel quadro del Jobs Act, ha consentito di utilizzare questo sistema per il controllo disciplinare a distanza, che era vietato dallo Statuto dei lavoratori”.

“Seta dovrebbe funzionare come un'unica azienda - conclude Ballotti - ma siamo ancora lontani dall’integrazione e siamo in prossimità delle gare per l’assegnazione del servizio a Parma e Piacenza. Mi auguro che l’azienda decida di partecipare perché la continuità territoriale andrebbe nella direzione di un'unica azienda regionale».

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