Gazzetta di Reggio

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Spaccata al bar col tombino ma c’è il gestore dentro

di Adriano Arati
Spaccata al bar col tombino ma c’è il gestore dentro

Scandiano: un ladro sfonda la vetrata e arraffa i tagliandi del Gratta e Vinci Il titolare, che stava facendo le pulizie, gli corre incontro e lo mette in fuga

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SCANDIANO. Un tombino gettato contro la vetrata del bar per entrare e rubare nel locale, dove però si trovava ancora il gestore impegnato nelle pulizie. Non è stata una nottata piacevole quella fra lunedì e ieri per il titolare del Caffè Boiardo, in piazza Spallanzani, uno dei locali storici del centro scandianese con le sue sale giochi, oggi gestito da una famiglia di origine cinese. Attorno all’una il barista stava finendo le pulizie prima di andarsene a casa a dormire quando ha sentito un fortissimo rumore arrivare da uno delle altre sale del Caffè, piuttosto largo. È subito andato a vedere cosa fosse successo trovandosi di fronte una brutta sorpresa, come racconta la sua compagna e contitolare Tania: «Era in una stanza a pulire quando c’è stata la rottura del vetro, è andato in sala e ha visto un uomo incappucciato che stava raccogliendo dei Gratta e Vinci. Quando il ladro ha visto il mio compagno, è scappato verso l’uscita in gran fretta e ha perso alcuni tagliandi, ha cercato di fermarsi a raccogliere ma poi è corso via. Peccato che sia riuscito a tenere quelli di taglio più costoso, quelli più cari».

Il barista «ha provato a inseguirlo, ma poi si è fermato, temeva che ci fosse qualcun altro in zona. Se andava via dal bar magari potevano entrare i complici e rubare altra roba di valore». Così, il titolare si è fermato e ha chiamato i carabinieri. Una pattuglia della tenenza scandianese è arrivata in pochi minuti in piazza Spallanzani dove ha ascoltato il resoconto del barista ed effettuato i rilievi del caso per definire la ricostruzione.

L’uomo incappucciato ha usato un pesante tombino per distruggere la vetrata principale del Caffè Boiardo ed è subito corso dentro al locale puntando verso l’area tabaccheria, dove sapeva che avrebbe potuto trovare diverso bottino facilmente smerciabile, dalle sigarette ai Gratta e Vinci. Probabilmente l’uomo si aspettava di mettere in funzione il sistema di allarme, e di dover agire in fretta, ma non di trovare ancora dentro il barista, che stava lavorando in una zona interna la cui illuminazione non era visibile da fuori.

Così il ladro è stato costretto a fuggire prima del tempo ma è riuscito a portare via tagliandi della lotteria di diversi tagli, proprio quelli più costosi. Il bilancio è ancora da definire, sarà necessario prima completare l’inventario e poi capire anche l’entità del danno alla vetrata del Caffè Boiardo.

I carabinieri scandianesi, dopo aver raccolto la testimonianza del gestore, ora hanno avviato le indagini per cercare di dare un volto all’autore del colpo, anche se chiaramente il cappuccio non aiuta in questo senso e non permette neppure di farsi un’idea di massima.

E diventa anche molto difficile utilizzare la pista dei tagliandi della lotteria, che possono essere smerciati e ritirati in tutta Italia allungando i tempi per il controllo delle matrici.

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