Tre incidenti in 5 giorni e i progetti mai realizzati
Brescello: la provinciale 62 a Lentigione continua a essere una strada pericolosa La giunta Coffrini, prima delle dimissioni, ha varato un “piano” per la sicurezza
BRESCELLO. Tre incidenti in meno di una settimana hanno riportato alla ribalta il tema della sicurezza stradale sulla provinciale 62, in particolare nel tratto che collega Brescello a Lentigione. Qui alta velocità e disattenzioni hanno spesso provocato gravi sinistri e, come già avvenuto in passato, questo tratto è tornato a far discutere.
Uno dei punti cruciali dell’ex statale della Cisa è senz’altro quello che vede da un lato la sede dell’Immergas e dall’altro la stazione di Lentigione, con il conseguente ingresso della frazione. In questo punto, da anni, si verificano incidenti che vedono coinvolte auto che si immettono in strada e altre che procedono verso Parma o verso Brescello: disagio che viene acuito in particolare nelle ore di punta, quando i lavoratori escono dalle aziende. Da tempo rimbalza l’idea di realizzare una rotonda che possa diminuire la velocità e, di conseguenza, la pericolosità, ma la sua realizzazione non è affatto semplice.
Solo pochi anni fa, nel corso della legislatura del sindaco Giuseppe Vezzani, il Comune aveva messo a bilancio le risorse necessarie per predisporre la rotatoria (integrate con fondi messi a disposizione da Immergas) e raccolto tutti i pareri necessari. Ma l’iter venne in qualche modo “bloccato” dal servizio trasporti della Regione, in quanto nell’area interessata si trova la ferrovia (oltre alla condotta del gas).
Il progetto, mai del tutto tramontato, è stato “coltivato” anche dalla giunta Coffrini, che più volte si è incontrata con i vertici di Immergas per arrivare a una soluzione. E proprio questo aspetto è stato uno degli ultimi trattati prima delle dimissioni del primo cittadino: da quanto trapela, l’amministrazione comunale da poco decaduta ha lasciato tutti i presupposti affinché i successori possano portare avanti il discorso, che dovrà comunque essere vagliato e approvato dalle autorità competenti.
Ma l’incrocio “maledetto” non è l’unico a essere finito sotto osservazione. Anche l’incrocio con via Enzano – dove lunedì si è verificato uno schianto che ha coinvolto tre auto – merita un’attenzione particolare. «In quel punto – commenta Catia Silva, esponente leghista di Brescello – si possono verificare situazioni di pericolo soprattutto quando le sbarre della ferrovia si abbassano e può crearsi la coda per chi deve svoltare. La soluzione ideale potrebbe essere quella di istituire un senso unico, perché il rischio di tamponamenti a catena è concreto. In generale, sulla provinciale servirebbero accorgimenti, tipo dossi o velox, per limitare la velocità delle auto».
In effetti via Enzano risulta essere un tratto piuttosto utilizzato da chi frequenta la zona. In molti preferiscono arrivare a Lentigione proprio da lì, in quanto la strada più “convenzionale”, quella di via della Chiesa (che porta dritta in centro) è caratterizzata da molti dossi.
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