Applicazioni tecniche parte la rivoluzione firmata Bombardi
Il Digital Champion di Reggio chiamato al ministero a redigere le nuove linee guida per le scuole italiane
REGGIO EMILIA. Tra tutte le materie di insegnamento delle scuole medie, quella di “applicazioni tecniche” è sempre stata tra le più neglette. Spesso, assieme all’educazione fisica costituiva il “contentino” nelle pagelle dei ragazzi meno portati allo studio tradizionale. Della serie “... però in Applicazioni tecniche il ragazzo va bene”.
Ora le cose potrebbero cambiare. E proprio cercare di invertire questa rotta che resiste da decenni, il Ministero dell’Istruzione ha chiamato Reggio Emilia. E in particolare il suo Digital Champion. L’architetto Francesco Bombardi ha vinto infatti il bando che il ministero ha lanciato per la creazione di un gruppo di lavoro che elabori le linee guida per un rinnovamento radicale di questa materia.
Oltre a lui, nel gruppo di lavoro ci sono altri tre professionisti: un altro architetto, un web designer e un esperto di comunicazione digitale.
E già dalle caratteristiche di questi professionisti si può capire dove voglia andare a parare il governo, pescando nell’universo sempre in fermento costituito dai makers che anche a Reggio, in questi ultimi anni hanno dato vita a progetti che stanno facendo il giro del mondo.
Pensiamo ad esempio all’esperienza di Officucina e del master di Unimore in Food Innovation, di cui Bombardi è stato uno dei demiurghi. Oppure alla rete di eventi che anche nella nostra città si sono sviluppati - sempre grazie alla community degli innovatori reggiani - attorno alle potenzialità della scheda Arduino.
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Più digitale e più curiosità per il mondo: anche se le linee guida a cui sta lavorando Bombardi sono ancora di là da venire, è facile immaginare che sarà quello il terreno in cui si svilupperanno le idee. Idee dalle quali poi il ministero pubblicherà bandi per le scuole che vogliano nuovi laboratori e nuovi strumenti. E così, nelle scuole che presenteranno progetti e candidature, potranno arrivare stampanti 3D, schede di Arduino e altre diavolerie.
«La vera sfida - commenta Bombardi - è quella di creare linee guida c he possano aiutare tutti a fare un passo avanti. Perché l’Italia, lo sappiamo bene, non è Reggio Emilia e soprattutto non è uguale da Bolzano a Trapani. Ecco lo sforzo che vogliamo fare nel tracciare queste linee guida: cercare di consentire a realtà e territori diversi di essere parte di questo cambiamento, cercando di non lasciare davvero indietro nessuno».
Così, in attesa che a settembre, parta la seconda edizione del Master in Food Innovation a Reggio, Bonbardi si dividerà tra Roma - con questo incarico - e Milano, dove nell’ambito della Triennale che si aprirà ad aprile, sarà il curatore del segmento “Kitchen Tour”. Stay tuned..
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