Il Comune di Reggio Emilia lancia “Genitori connessi”
Imparare a usare pc, tablet, smartphone essendo consapevoli delle potenzialità e dei rischi che sono connessi al loro utilizzo
REGGIO EMILIA. Imparare a usare pc, tablet, smartphone essendo consapevoli delle potenzialità e dei rischi che sono connessi al loro utilizzo. Rischi che soprattutto i giovanissimi non sempre valutano. Per insegnare alle famiglie a conoscere i nuovi mezzi tecnologici e il linguaggio dei social e della rete che per i figli è pane quotidiano, è nato il progetto del Comune di Reggio “Genitori connessi”, che punta a unire scuola e famiglia nell’educare i ragazzi a un corretto approccio al web.
Nella quotidianità, invece, molte famiglie restano estranee e tagliate fuori dalle vita virtuale dei figli. Basti pensare al bullismo che nell’era dei social nella scuola è diventato sempre più cyber bullismo o alla tendenza a condividere in rete tutta la propria vita senza filtri come fanno i giovanissimi.
Non basta essere come Italia ai primi posti nell’Ue per numero di smartphone, tablet per dirci un popolo digitale, perché siamo anche ai primi posti per “digital divide”. Che è il divario esistente tra chi ha effettivo accesso alle nuove tecnologie di informazione e chi ne è escluso in maniera parziale o totale.
Un’esclusione che ha ragioni sociali, culturali, economiche che anche a Reggio resta ancora forte. Nasce da questo bisogno di connettere scuola e famiglie il progetto di formazione sui nuovi strumenti digitali, rivolto a genitori, insegnanti e adulti che vogliono approfondire le potenzialità e le opportunità del web, le nuove tecnologie e dei nuovi linguaggi digitali.
Il progetto “Genitori connessi”, hanno spiegato ieri gli assessori Valeria Montanari e Raffaella Curioni, vuol creare una continuità tra scuola e famiglia per accompagnare i figli “nativi digitali” a viaggiare in rete. Se sono indispensabili le infrastrutture (“Reggio ha una copertura del 97% di banda larga e del 75% di ultra larga”, ha ricordato Valeria Montanari), non basta però digitalizzare la pubblica amministrazione o la scuola con iscrizioni on line e registro digitale, se poi vengono utilizzate poco e male.
Il progetto “Genitori connessi” promosso in collaborazione con Coopselios e la Fondazione Easycare (che si fa carico della parte economica e ha partecipato alla sua definizione), prevede una serata introduttiva pubblica e un corso di tre serate in cui è previsto il tutoraggio on line dei partecipanti. Alla prima serata di giovedì 18 febbraio alle 20.30 e saranno presenti i docenti alla Università Bicocca di Milano Paolo Ferri e Stefano Moriggi.
In marzo invece partirà un percorso formativo rivolto a un gruppo di un centinaio di genitori presso l’Istituto comprensoriale Galileo Galilei diretto da Ave Margini, ma l’intenzione è quella di ampliarlo a tutte le scuole cittadine.
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