«Il piano rifiuti prevede la chiusura di Poiatica»
Carpineti: Rossi, sottosegretario alla presidenza della Regione, fuga tutti i dubbi «Con l’approvazione, verrà posta definitivamente la parola fine alla discarica»
CARPINETI. «La discarica di Poiatica sarà definitivamente chiusa con l’approvazione del piano rifiuti, tutti gli enti del territorio sono già stati informati da una settimana». La Regione chiude i conti con la discarica di Poiatica, a quanto pare, dopo i timori suscitati dall’intervento del responsabile impianti di Iren Ambiente alla commissione regionale Ambiente e Territorio, dove ha chiesto che la tanto discussa struttura carpinetana venisse destinata al conferimento e trattamento dei rifiuti speciali.
Il sottosegretario alla presidenza della Regione, il casalgrandese Andrea Rossi, non usa giri di parole: «La giunta regionale ha presentato all’assemblea legislativa un piano rifiuti che, una volta approvato, chiude definitivamente la discarica di Poiatica per lo smaltimento di rifiuti solidi urbani – annuncia – Abbiamo quindi accolto le istanze di amministratori e comitati del territorio rispetto alla possibilità di ampliamento del sito con il sesto lotto».
La Regione è l’ente deputato alla gestione dei rifiuti, e alla programmazione di un piano su tutto il territorio con l’indicazione di impianti e percorsi di lavorazione, e quindi le parole del sottosegretario dovrebbero eliminare ogni dubbio. La scelta della chiusura era già stata preannunciata, sottolinea Rossi. «Di questa decisione sono state ampiamente informate sia le istituzioni cittadine, Provincia e Comune di Reggio Emilia, sia i sindaci dei Comuni di Baiso, Carpineti e Viano, durante un incontro voluto dalla Regione che si è svolto la scorsa settimana alla presenza mia e dell’assessore Paola Gazzolo», sottolinea per rispondere ad alcune polemiche dei giorni scorsi su tavoli di lavoro più o meno allargati.
Durante quella riunione si è parlato del futuro della discarica, o meglio del suo ciclo di fine vita per ripristinare l’area dell’ex cava dopo vent’anni di conferimento rifiuti. «Abbiamo deciso di procedere, su commissione della Regione, alla realizzazione di uno studio che si avvarrà di qualificate competenze di livello universitario – spiega – Sarà utile a valutare la fattibilità tecnica ed economica di un progetto di riqualificazione ambientale e paesaggistica del sito, che contempli anche un intervento di risistemazione finale dello scavo posto a monte dell’attuale discarica».
E tutti i futuri passaggi, assicura Rossi, «saranno costantemente monitorati in accordo con i sindaci, che assieme alle istituzioni si devono assumere la responsabilità per garantire la sicurezza del territorio e dei cittadini».
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