Gazzetta di Reggio

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La denuncia degli animalisti: troppe sparizioni di gatti

Elisa Pederzoli
La denuncia degli animalisti: troppe sparizioni di gatti

Dalla Val d'Enza alla zona di San Martino in Rio tanti gli appelli, ora le associazioni denunciano

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REGGIO EMILIA. Da San Martino in Rio, alla zona della Val d’Enza. Gli appelli per gatti scomparsi e mai ritrovati - nemmeno investiti… - negli ultimi tempi sono diventati una denuncia forte. Nel paese della Bassa sono l’associazione Aper - Animali persi e ritrovati - e la Lac ad aver annunciato di aver presentato, sabato scorso, una denuncia alla polizia. “Per segnalare - scrivono - il rapimento e l’uccisione di animali”. Fanno il conto: 30 gatti di proprietà che negli ultimi anni non sono più tornati a casa. «Svaniti senza lasciare traccia - si legge ancora nella nota - in un periodo di osservazione di circa sei anni». La zona è circoscritta all’area di Stiolo di San Martino in Rio, tra le via Zappelletto, via Quattro Vie e via per Rubiera.
 
 
Quando si parla di gatti, è sempre complicato almeno inizialmente riuscire capire se non si tratti soltanto di animali purtroppo finiti investiti. Ma da Lac e Aper dicono: «A fronte dell’esperienza raccolta in oltre dieci anni di attività, riferita alle nozioni comportamentali dei piccoli felini e, soprattutto, a fronte del numero considerevole di animali adulti scomparsi senza lasciare traccia, siamo certi che gli animali non si siano allontanati di loro iniziativa. Veleno, armi, trappole: questi sono i mezzi che potrebbero spiegare le repentine scomparse».
 
Basta spostarsi di qualche decina di chilometri, per imbattersi in una analoga denuncia. Da diversi anni a farla sono diverse associazioni a cavallo tra Parma e Reggio, in prima linea Oipa Parma.
 
Nelle scorse settimana è stata organizzata anche una manifestazione in piazza a Parma per chiedere che la procura della città ducale non si dimentichi delle denunce di sparizione di numerosi gatti in Val d’Enza, sia sul versante Parmense che Reggiano, tra Barco e Montecchio. Ma denunciare la sparizione di un gatto - considerando che non esiste una registrazione obbligatoria, come per i cani - è più complesso. E facilmente si traduce nell’impossibilità di avere una conta precisa delle sparizioni. Quella che potrebbe far sì che il caso venga trattato come tale.

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