Scuola, in piazza per difendere i precari
Intanto sono stati iscritti in graduatoria i docenti che avevano presentato ricorso tramite la Uil
REGGIO EMILIA. I sindacati della scuola (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda) tornato a chiedere l’assunzione dei docenti precari. Lo fanno attraverso un presidio di mobilitazione nazionale che a Reggio si terrà domani alle16 davanti la Prefettura di Corso Garibaldi. I sindacati chiedono l’apertura di un tavolo di confronto con il Ministero dell’Istruzione che tenga conto dei diritti acquisiti dai precari coinvolti dal concorso. «Il concorso pubblico è lo strumento di reclutamento che garantisce assunzioni trasparenti, in contrapposizione alla chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici - dicono Flc Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals e Gilda -. Il concorso è un atto dovuto, ma prima vanno gestite le situazioni di eccezionalità che ancora permangono, nonostante le assunzioni del piano nazionale. Non è colpa dei precari se per anni l’organico di fatto è stato gonfiato a scapito dell’organo di diritto utilizzando i contratti a tempo determinato per l’ordinario funzionamento delle scuole».
Viene chiesta anche l’applicazione della sentenza della Corte di Giustizia Europea che vieta la reiterazione dei contratti, una sentenza che determina i criteri per l’assunzione di coloro che possono vantare tale reiterazione.
Intanto, sono stati finalmente iscritti nelle graduatorie ad esaurimento i dieci reggiani che avevano presentato ricorso tramite la Uil Scuola per ottenere il pieno riconoscimento del diploma magistrale conseguito entro il 2002, quando quel titolo aveva ancora un valore abilitante per l'insegnamento. L'Ufficio scolastico provinciale ha dato così seguito alla sentenza numero 5439, con la quale il Consiglio di stato lo scorso 2 dicembre ha accolto le istanze presentate da una cinquantina di diplomati delle province di Mantova, Cremona, Reggio e Modena, ordinando di inserirli nelle graduatorie “a pieno titolo” e “senza alcuna riserva”. Ciò non significa che avranno subito un posto di lavoro. Potranno però concorrere ad ottenerlo con le stesse opportunità dei colleghi che hanno conseguito successivamente la laurea in scienze della formazione primaria. La questione nasce dal decreto del 1997, che prescrive la laurea per insegnare nelle scuole primarie e dell'infanzia. I primi laureati, però, sono usciti nel 2002. Chi s'è diplomato nell'intervallo fra queste due date era stato escluso dalla possibilità di ottenere una cattedra con il semplice diploma, che non veniva più considerato abilitante. Il Consiglio di stato ha corretto questa interpretazione. La Uil scuola, che a Reggio è commissariata dal segretario nazionale Giuseppe D'Aprile, esulta per il successo della causa condotta tramite gli avvocati Naso e Ganzerli: «L'iscrizione nelle Gae mette la parola fine alle tante traversie dei docenti precari in possesso del diploma magistrale. E' una vittoria che si va ad inanellare alle già importantissime sentenze positive ottenute dalla Uil scuola reggiana, ultima, in ordine di tempo, quella che ha visto il riconoscimento del pagamento di nove mensilità, oltre agli interessi legali, ai lavoratori con contratto a tempo determinato reiterato per almeno tre anni». (l.s.)
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