Via Gramsci, un corteo contro lo sgombero
L’iniziativa è in programma sabato. Don Evandro: «La carità deve rispettare i profili di legalità»
REGGIO EMILIA. Due appuntamenti, fra i quali un corteo, per sensibilizzare la cittadinanza contro il tentativo di sgombero dall'ex magazzino dei formaggi di via Gramsci, dove venerdì scorso sono intervenuti operatori della polizia municipale e tecnici comunali insieme al responsabile dell'Istituto diocesano per il sostentamento del clero, don Evandro Gherardi.
Un edificio di proprietà proprio dell’Istituto diocesano, occupato dal maggio 2014 da alcune realtà sociali come Città Migrante, Ciclofficina Raggi Resistenti, Laboratorio No Expo. E sono proprio le realtà presenti nell’area che, temendo un nuovo sgombero, chiamano ora a raccolta la città per «salvaguardare l'alta funzione sociale e culturale che svolge questo luogo». Un’opera di sensibilizzazione che passa attraverso due manifestazioni, la prima delle quali in programma domani proprio nella ciclofficina “Raggi Resistenti” che occupa lo stabile. È qui che alle 20 si svolgerà un'iniziativa a sostegno dei migranti minacciati di sgombero, con la proiezione di “Signs”, il film documentario sulla condizione dei senzatetto a Reggio Emilia nell'area delle Ex Reggiane, seguita da un incontro-dibattito con il regista Alberto Lugli.
Sabato invece si darà vita a una manifestazione per il diritto alla casa e per la difesa dell'esperienza di accoglienza. Alle 14.30 ci sarà la manifestazione in bicicletta, con partenza dall'ex magazzino. Alle 15, invece, prenderà il via un corteo per le vie del centro, con concentramento alla Gabella di via Roma.
Sullo sgombero don Evandro aveva ricordato che lo stabile era in «una situazione igienico-sanitaria e di sicurezza molto precaria, con allacciamenti di utenze pure abusivi», aggiungendo che la vicenda «investe la sfera della legalità, profilo che intendiamo sempre coniugare con la carità».
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