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L’istituzione Biagini sciolta dal Comune ma l’attività prosegue

di Serena Arbizzi
L’istituzione Biagini sciolta dal Comune ma l’attività prosegue

Rio Saliceto: decisione del Consiglio per ragioni contabili Il sindaco: «Consolidiamo e incrementiamo le inziative»

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RIO SALICETO. Il consiglio comunale ha deliberato lo scioglimento dell’Istituzione Wildmer Biagini. L’ente è stato costituito a seguito della scomparsa, il 17 settembre 1988, all’età di 51 anni, dell’imprenditore Wildmer Biagini. Nel 1992 i genitori Adelmo e Olga donarono al Comune l’ex fabbrica sede della Biagini's Fox, finanziandone la ristrutturazione affinché fosse riservata ad ospitare iniziative per la terza età e un museo permanente che tuttora conserva oggetti e creazioni di Wildmer. Inaugurato il 1° ottobre 1994 per «integrare gli spazi e le attività culturali» organizzate dal Comune, il centro culturale e ricreativo Biagini è poi diventato istituzione culturale comunale, in via XX Settembre, con autonomia gestionale e il compito di seguire e promuovere la programmazione culturale del territorio: dalla gestione dell’attività del teatro comunale a quella della biblioteca, dalla gestione delle collezioni acquisite da privati all’organizzazione di mostre e corsi, alla cura delle pubblicazioni del Comune.

Il consiglio comunale ha approvato lo scioglimento per ragioni puramente contabili. «Evitare l’appesantimento della gestione e favorire l’unitarietà e la semplificazione strutturale dei servizi proponendo lo scioglimento dell’Istituzione Biagini e di reinternalizzare, quindi, nel Comune i servizi e le attività di competenza della stessa Istituzione». Questo si legge nel testo del documento proposto al consiglio comunale per decidere lo scioglimento. «Il termine scioglimento sembra quasi che dica “si chiude il Biagini”, mentre, invece, non è proprio così – spiega il sindaco Lucio Malavasi –. Oggi, siamo di fronte a un riadeguamento nazionale di enti e organi facenti capo ai Comuni. Lo Stato è intervenuto per sollecitare tutto ciò in materia di organismi partecipati, affermando l’orientamento secondo il quale è necessario accelerare il processo di razionalizzazione degli organismi partecipati degli enti locali al fine di contenere gli sprechi e ridurre la spesa pubblica. Con l’introduzione di nuove norme contabili, questo processo di razionalizzazione per noi è diventato naturale. Questa duplicazione è antieconomica e controproducente. Solo per questi motivi, il consiglio di amministrazione dell’Istituzione Biagini e la giunta comunale hanno ritenuto improrogabile questa scelta. Le molteplici attività che si svolgono quotidianamente nella sede di via XX Settembre resteranno. Sarà nostro impegno consolidare e incrementare le iniziative sociali e culturali del nostro paese. La nostra amministrazione, oltre a conservare tutto ciò che fino ad oggi è stato fatto, vorrebbe caratterizzarsi per la ricerca e lo studio della storia locale, delle eccellenze del territorio e delle tradizioni locali. Diverse iniziative hanno già preso piede come, ad esempio, la sala del museo di storia locale, dove sono visibili i principali momenti storici della nascita del nostro Comune e della sua evoluzione. Saranno apportate anche migliorie nel fabbricato con manutenzioni e possibili riadeguamenti per avere una struttura maggiormente rispondente alle esigenze attuali. Esse sono allo studio dell’attuale consiglio di amministrazione. Il consiglio di amministrazione, sotto altra forma, continuerà a esercitare la propria funzione d’indirizzo e di controllo rispettando la volontà dei donatori. Rientreranno, dunque, presso la nostra amministrazione comunale la gestione dei servizi culturali e le maestranze», conclude il sindaco, ricordando che sarà mantenuto anche il premio intitolato a Biagini e che, ogni mercoledì, all’Istituzione, si tiene l’iniziativa “Donne nel mondo”, dove si fa integrazione fra straniere e italiane.

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