Gazzetta di Reggio

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La Cgil: «L’archivio delle ex Reggiane non può diventare di Iren»

di Luciano Salsi
La Cgil: «L’archivio delle ex Reggiane non può diventare di Iren»

No all’ipotesi di privatizzare la memoria collettiva: «Nessuno ci ha consultati: il nostro materiale storico non sarà mai in vendita»

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REGGIO EMILIA. La storia delle Officine Reggiane non è racchiusa soltanto nei 3.338 documenti dell'archivio donato al Comune nel 2010 da Luciano Fantuzzi, ultimo manager dell'azienda. Nè basta, per averne un'idea, la bella mostra che ne è stata ricavata nella Spazio Gerra e che, aperta dal 5 dicembre al 28 febbraio, ha accolto finora diecimila visitatori. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.10129199:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2014/10/16/fotogalleria/gli-operai-delle-reggiane-migliaia-di-volti-per-una-storia-collettiva-1.10129199]]

C'è anche il cospicuo materiale della Camera del Lavoro, che documenta l'aspra lotta di classe incentrata sulle Officine in gran parte del secolo scorso. La Cgil l'ha depositato nel Polo archvistico comunale presso gli ex- Stalloni, ma non vuole cederne la proprietà, ipotizzando che se ne faccia un uso riduttivo e improprio, senza valorizzarlo per studiare i conflitti sindacali e politici.

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«Temiamo - spiega Ramona Campari della segreteria camerale - che si vada verso la privatizzazione dell'archivio. Infatti la Giunta comunale, lo scorso 10 dicembre, ha approvato la convenzione con la quale Iren offre 400 mila euro per costituire in un capannone delle ex- Reggiane un nuovo archivio in cui fare confluire tutta la documentazione relativa alla storia del lavoro e delle imprese.

"La Camera del Lavoro non è stata coinvolta nè consultata. Della stessa mostra dello Spazio Gerra abbiamo avuto notizia dai giornali. Non siamo d'accordo che l'archivio delle Reggiane sia gestito da un'azienda privata. Esso deve essere, invece, un'opportunità culturale per la città. L'archivio della Cgil è certificato dalla Sovrintendenza. Non è solo una raccolta di carte. E' già a disposizione per le tesi di laurea e per gli studi storici e lo vogliamo pienamente valorizzare a tale scopo. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.10129199:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2014/10/16/fotogalleria/gli-operai-delle-reggiane-migliaia-di-volti-per-una-storia-collettiva-1.10129199]]

"E' una fonte indispensabile di conoscenza storica e non è nostra intenzione rinunciare ad una piena titolarità. Non rifiutiamo l'apporto di uno sponsor che voglia contribuire alla realizzazione di progetti culturalmente validi, ma sotto l'egida e il governo della parte pubblica».

La Camera del Lavoro, a tale proposito, vede ambivalenza nella delibera di Giunta e nel conseguente provvedimento firmato il 23 dicembre da Giordano Gasparini, dirigente dei servizi culturali del Comune. "«bbiamo chiesto - sottolinea Ramona Campari - un incontro con il sindaco per fare chiarezza. Ci è stato detto che esiste la massima disponibilità nei nostri confronti, ma aspettiamo ancora una risposta da parte del sindaco. Non vogliamo un posto per noi, ma esigiamo che venga fatto un uso appropriato dell'archivio». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.10214334:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2014/10/30/fotogalleria/operai-disoccupati-nel-1950-alle-reggiane-oltre-duemila-licenziamenti-1.10214334]]

«C'è modo e modo - aggiunge Luciano Berselli, responsabile del centro studi R60 della Cgil - di usarlo. La storia delle Reggiane è stata segnata da una forte conlittualità sociale e politica, che non deve essere ripulita e cancellata».

Il Comune ha già nominato il comitato scientifico del nuovo polo archivistico. Lo compongono Gasparini, Giampiero Grotti e Ettore Rocchi, il direttore finanziario e il vicepresidente di Iren, Mauro Maggiorani della Soprintendenza archivistica di Bologna, Stefano Vitali, direttore dell'Istituto centrale per gli archivi, Luigi Grasselli ex-prorettore di Unimore, Nando Rinaldi direttore di Istoreco, Massimo Storchi responsabile del Polo archivistico, Ingrid Germani della Soprintendenza archivistica e Adriano Riatti, curatore dell'archivio digitale "Reggiane" di Unimore. «Lo si dovrebbe chiamare - obietta Berselli - comitato tecnico. Manca la professionalità degli storici, capaci di allargare l'orizzonte degli studi».

La replica del sindaco Vecchi

[VIDEO] Il sindaco Vecchi: nessun incuicio con Iren, ma solo un aiuto per l'archivio delle ex Reggiane - Video di Enrico Rossi

Pubblicato da Gazzetta di Reggio su Domenica 14 febbraio 2016

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