Maxi risarcimento al geometra picchiato
Carpineti: Giordano Caselli ritira la querela nei confronti del collega Pierluigi Croci, che lo aveva mandato all’ospedale
CARPINETI. Un cospicuo risarcimento per chiudere la brutta vicenda di cronaca dell’aprile scorso, quando il geometra 47enne di Cerredolo Pierluigi Croci aggredì violentemente il 56enne Giordano Caselli, provocandogli serie ferite. L’aggressione avvenne la mattina del 23 aprile nello studio di Caselli in via Crispi a Carpineti, nel centro del paese, dopo una discussione fra i due.
La vittima dell’aggressione, assistita dall’avvocato Noris Bucchi, ha ritirato la querela dopo aver raggiunto un accordo per un risarcimento congruo (la cui entità non è stata resa nota). Il processo doveva iniziare giovedì mattina davanti al giudice Andrea Rat, che ha preso atto della remissione della querela e ha emesso sentenza di non doversi procedere.
Croci lavora come tecnico comunale a Montefiorino e in proprio come agente immobiliare. Per questo motivo si stava occupando di una transazione di immobili in cui era coinvolto, come compratore, Caselli. I due avevano iniziato a parlare animatamente nello studio, quando Croci - dopo che il socio di Caselli era uscito - prima aveva abbandonato a propria volta l'ufficio, per poi rientrare e aggredire con estrema violenza il 56enne.
Un pestaggio che lasciò la vittima semi-incosciente nel proprio sangue, con una costola incrinata, fratture al naso e allo zigomo e parecchie contusioni. All'arrivo dei carabinieri, Caselli era stato portato all'ospedale Sant'Anna di Castelnovo Monti e da lì a Parma, al reparto specializzato in chirurgia maxilo-facciale, per la riduzione delle fratture in volto. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12946846:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12946846:1649480557/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
I carabinieri di Carpineti si misero a cercare il geometra e quando lo trovarono in tarda mattinata lo arrestarono in quasi flagranza di reato.
L’arresto venne convalidato. Durante l’udienza il geometra e immobiliarista ammise le responsabilità rispetto a quanto accaduto e spiegò le ragioni che lo avevano spinto a reagire in quel modo (la lite era scoppiata per il compenso di una prestazione, ritenuto troppo esiguo).
La querela è stata rimessa perché la prognosi finale è rientrata entro i 20 giorni, mentre in un primo momento era superiore e faceva dunque scattare la procedibilità d’ufficio.
La vicenda avvenuta a Carpineti aveva destato grande sconcerto, anche a Montefiorino di Modena, dove Croci lavora da anni come tecnico comunale e dove è noto a tutti in paese. I colleghi del geometra e il sindaco espressero subito stupore per quanto accaduto e dissero che Croci si era sempre dimostrato molto corretto e cordiale. La remissione della querela da parte della vittima chiude comunque questa storia una volta per tutte.
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