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Rexnord, i lavoratori ancora in sciopero

Rexnord, i lavoratori ancora in sciopero

Correggio: protesta per alcune azioni disciplinari dell’azienda ai delegati sindacali e la disdetta del premio di risultato

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CORREGGIO. Non c’è pace per le aziende della zona industriale di via Provinciale per Carpi a Corrggio. Dopo gli scioperi prima della Corghi e poi alla Snap On, ora anche la Rexnord Flattop Europe è in stato di agitazione. La rsu dell’azienda ha deciso infatti di proclamare nuovamente 2 ore e mezzo di sciopero per ogni turno lavorato e il blocco degli straordinari nello stabilimento di Correggio: la mobilitazione è entrata in vigore giovedì e ieri.

Motivo: premio di risultato disdetto e azioni disciplinari rivolte anche ai delegati sindacali, oltre al mancato raggiungimento di un accordo.

«A distanza di qualche mese dalle ultime contestazioni sul rinnovo del contratto aziendale, che aveva permesso la riapertura della trattativa, vani sono stati i tentativi dei rappresentanti dei lavoratori d’ arrivare ad un accordo condiviso» – fanno sapere dalla Filctem Cgil di zona.

L’azienda con sede a Milwaukee nello stato del Wisconsin, non ha manifestato alcuna intenzione di trovare una soluzione concordata con la rappresentanza sindacale e ha formalmente disdetto il premio di risultato da sempre concertato con le Rsu, proponendo unilateralmente dei premi ipotetici basati su criteri finanziari sotto dettatura della casa madre americana. Queste le accuse mosse alla dirigenza.

«Atti che sommati a recenti episodi con azioni disciplinari intraprese anche nei confronti dei delegati sindacali non fanno altro che inasprire ulteriormente i rapporti e le relazioni in azienda. – proseguono dal sindacato.-

La Filctem Cgil continuerà a contrastare e censurare la condotta aziendale, attivando qualsiasi percorso possibile a sostegno dei lavoratori, rafforzando tutte le iniziative finalizzate a ritornare ad una discussione di merito della piattaforma votata dai lavoratori, dentro un quadro di regole rispettoso delle linee guida del Ccnl di riferimento e di riconoscimento vero della dignità della Rappresentanza sindacale. Al riguardo non è tutt’ora chiara la posizione della firmataria Unindustria Reggio Emilia» – conclude la Filctem chiedendo chiarimenti all’associazione. (s.a.)

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